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	<title>Naufraghi nella rete &#187; società</title>
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	<description>… dolce m’è il naufragar in questo mare?</description>
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		<title>Flessibilità e precarietà</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 14:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri alla manifestazione &#8220;Il nostro tempo è adesso&#8221; a Torino, c&#8217;erano tante persone. Non tantissime, ma si può considerare un buon successo, in fondo è un movimento nuovo, senza bandiera politica, che non difende se stesso ma lotta perché certe &#8230; <a href="http://www.slug.it/naufraghi/flessibilita-e-precarieta/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.slug.it/naufraghi/wp-content/uploads/il-nostro-tempo-e-adesso.jpg"><img class="size-full wp-image-596 alignright" title="il-nostro-tempo-e-adesso" src="http://www.slug.it/naufraghi/wp-content/uploads/il-nostro-tempo-e-adesso.jpg" alt="" width="400" height="266" /></a>Ieri alla manifestazione &#8220;<a title="Il Nostro Tempo è Adesso" href="http://www.ilnostrotempoeadesso.it/">Il nostro tempo è adesso</a>&#8221; a Torino, c&#8217;erano tante persone.</p>
<p>Non tantissime, ma si può considerare un buon successo, in fondo è un movimento nuovo, senza bandiera politica, che non difende se stesso ma lotta perché certe realtà in Italia non esistano più.</p>
<p><em>Ma&#8230; cosa chiede un precario? Più che altro cosa rivendica?</em></p>
<p><strong>Ogni precario afferma che non è giusto che un lavoratore con meno diritti guadagni meno di un lavoratore più tutelato.</strong> Semplice, banale, come nel gioco, se rischi vuoi un guadagno proporzionale al rischio, altrimenti non giochi.</p>
<p>Il problema è quando non si può scegliere come giocare, non si può scegliere tra uno stipendio modesto ma sicuro ed uno stipendio alto ma rischioso. Tutti devono giocare rischiando tanto e guadagnando poco.</p>
<p>&#8230; tutti, poi qualcuno passa con la fotocopia gigante della pagina di giornale con la liquidazione milionaria di Geronzi ed allora emerge chiaramente che esiste il concetto di flessibilità, manca la volontà politica di creare lavoro flessibile. Molto più economico il lavoro precario.</p>
<p>Perché la scusa è sempre quella, non ci sono i soldi per garantire alle nuove generazioni i diritti delle vecchie. Solo che questi conti vengono fatti ogni anno giusto allo scadere dei termini per presentare la nuova legge finanziaria, sono mera contabilità e mancano dell&#8217;ampio ampio respiro che tutti si aspetterebbero.</p>
<p>E questo è un danno, per tutti:</p>
<ul>
<li>E&#8217; un danno per i <strong>giovani</strong>, perché non hanno modo di realizzarsi come persone, dipendono di genitori, non possono prendersi un mutuo, non hanno il coraggio di avere figli e di farsi una famiglia perché non possono contare sul fatto di veder apprezzate le proprie capacità.</li>
<li>E&#8217; un danno per la <strong>pubblica amministrazione/assistenza</strong> che ai precari deve la propria operatività. Pochi contabilizzano i milioni di euro nascosti nella continua formazione dei nuovi precari che vanno a sostituire i precedenti. Quando si parlava di formazione continua non credevo s&#8217;intendesse questo.</li>
<li>E&#8217; un danno per le <strong>imprese</strong>, che vorrebbero fare piani di sviluppo su più anni, ma non c&#8217;è Governo che non faccia leggi retroattive, marcia indietro su promesse fatte, magari scrivendo leggi convolute e incomplete. E questo non solo svantaggia le imprese italiane sui mercati, ma scoraggia anche gli investimenti stranieri.</li>
<li>E&#8217; un danno per l&#8217;<strong>Italia</strong>, perché tanti validi giovani intraprendenti, formati a spese di tutti gli italiani, scappano e vanno a firmare brevetti, a fondare aziende, a far guadagnare un altro Stato che nulla ha speso per la loro formazione ma che ne gode i frutti.</li>
</ul>
<p>Anche il Ministro della Gioventù Meloni condivide tutte le ragioni della protesta in una sua <a title="Lettera aperta del ministro della Gioventù ai manifestanti del 9 aprile" href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150161386788872">nota su facebook</a>, anche se conclude in modo un po&#8217; misero con le solite attenzioni a <em>non farsi strumentalizzare</em>. Forse non ha capito che non si tratta di essere strumentalizzati, si tratta proprio di essere sfruttati. E non il giorno della protesta, i 100 giorni precedenti e, se altri che sono al potere parlano senza agire, anche i 100 giorni successivi. Viene da chiedersi <a title="A chi stanno a cuore i precari?" href="http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/A_chi_stanno_a_cuore_i_precari%3F">A chi stanno a cuore i precari?</a></p>
<p>Alcuni passanti però scuotevano la testa, non rendendosi conto che lasciare un giovane senza futuro è ancor più tremendo che togliere ad un vecchio i suoi ricordi.</p>
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		<title>Se niente importa</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 15:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[scout]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>

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		<description><![CDATA[Una lettera che ho inviato alla mailing-list degli adulti scout laici CNGEI di Firenze. From: Matteo Bertini Date: 8 Sett 2010 Ho da poco finito di leggere un bel libro che vi consiglio: &#8220;Se niente importa&#8221; di Jonathan Safran Foer un po&#8217; &#8230; <a href="http://www.slug.it/naufraghi/se-niente-importa/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una lettera che ho inviato alla mailing-list degli adulti scout laici <a title="Scout Laici - CNGEI Firenze" href="http://www.scoutfirenze.it">CNGEI di Firenze</a>.</p>
<p><em>From: Matteo Bertini<br />
Date: 8 Sett 2010</em></p>
<p>Ho da poco finito di leggere un bel libro che vi consiglio:</p>
<p>&#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Se_niente_importa"><em>Se niente importa</em></a>&#8221; di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jonathan_Safran_Foer">Jonathan Safran Foer</a></p>
<p>un po&#8217; come il libro che fa smettere di fumare, questo libro mi ha fatto smettere di mangiare carne.</p>
<p>Non solo, mi ha anche fatto riflettere su quanto sia vero e importante impegnarsi oggi a trasmettere ai ragazzi ciò che riteniamo giusto e importante, perché davvero:</p>
<p><strong>&#8220;L’unico modo per avere un futuro migliore è crearlo oggi attraverso futuri cittadini migliori.&#8221;</strong></p>
<p>Rendiamo più facile la vita ai nostri ragazzi perché possano fare scelte che noi non abbiamo la voglia/forza di fare.</p>
<p><span id="more-520"></span></p>
<p>Se pensiamo alla leggerezza con cui consumiamo carne di allevamenti intensivi, ci troviamo in forte contraddizione:</p>
<ul>
<li>Non compriamo Nike perché sfruttano i bambini, ma compriamo carne di un&#8217;industria che paga poveracci per sgozzare polli, maiali, buoi ancora mezzi vivi per uno stipendio irrisorio [1].</li>
<li>Non compriamo Nestlè perché le sue politiche sul latte artificiale minano la salute di molti paesi in via di sviluppo, ma compriamo carne di animali cresciuti a ogm e antibiotici per sopravvivere in gabbie ristrette [2].</li>
<li>Non piantiamo le accette negli alberi, ma contribuiamo a creare tonnellate di cacca che vengono stoccate in bacini che troppo spesso percolano nei corsi d&#8217;acqua vicini [3].</li>
<li>Non stacchiamo la coda alle lucertole per divertimento, ma mangiamo spesso maiali a cui la coda è stata staccata con una tenaglia [4].</li>
<li>Non prendiamo la macchina per andare a un isolato ed andiamo in bici, ma compriamo una bistecca che ha fatto 400Km in autostrada [5].</li>
<li>Non gettiamo i sacchetti in mare, ma compriamo pesce pescato a strascico con distruzione dei fondali e impoverimento della biodiversità [6].</li>
</ul>
<p>[1] Il libro cita dati degli Stati Uniti, ma anche in Italia a giudicare dagli annunci per Addetti alla Macellazione il ricambio deve essere rapidissimo.<br />
[2] Gli animali degli allevamenti intensivi sono geneticamente molto simili, vengono tenuti in un ambiente chiuso e poco igienico e sopravvivono grazie a dosi massicce di antibiotici. Un paradiso per le mutazioni dei virus che riescono ad evolversi in tempi rapidi sviluppando resistenza agli stessi antibiotici che poi vorremmo usare per noi. Inoltre la soia per alimentazione umana è quasi sempre OGM-free, quella per alimentazione animale&#8230; ci vuole fiducia&#8230; <a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-bc4a32b1-da0b-4afb-a3a2-57e0e7b7a6c2.html">http://www.report.rai.it/&#8230;</a> (Carne 17.05.09)<br />
[3] Odori, liquami, cadaveri sono prodotti di scarto di un industria che ha sostituito la tradizione del contadino allevatore che usava il letame per concimare. Una visione alternativa: <a href="http://www.themeatrix.com/intl/italy?video=hYUjgb3UeQA">http://www.themeatrix.com/</a> Oltre a questo ci sono i gas prodotti: <a href="http://www.consumieclima.org/modulo1/allevamenti.html">http://www.consumieclima.org/&#8230;</a><br />
[4] Spesso vuol dire nel 99% dei casi, nell&#8217;allevamento intensivo: denti e coda dei maiali, becco delle galline, tutte potenziali armi contro gli animali vicini o contro se stessi sono un danno per il prodotto finito e devono essere rimossi.<br />
[5] Anche qua sul libro ci sono più informazioni, sconcertante è che per l&#8217;industria è redditizio avere fino quasi al 10% di decessi invece di garantire condizioni di vita/trasporto migliori.<br />
[6] Raramente il pesce che volevamo stava solo soletto nelle miglia marine spazzate da una rete. Molti pesci di poco valore vengono pescati per poi essere rigettati morti in mare. Una nota per i vegetariani-ma-si-pesce, il pesce bene che vada muore soffocato sul peschereccio, se gli va male gli vengono recise le branchie o viene sbudellato vivo. Il fatto che stia muto non gli ha garantito il diritto ad essere reso incosciente che spetta agli animali terrestri più rumorosi (almeno per legge, non sempre di fatto). <a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-e40e8735-a077-4a96-a34e-61c88931d473.html">http://www.report.rai.it/&#8230;</a> (L&#8217;ultima mattanza 23.05.10)</p>
<p>Questo, come ogni nostra scelta, ha un effetto limitato sul nostro presente ma è di enorme importanza per il futuro, un futuro in cui vivranno i cuccioli di Akela.</p>
<p>Per concludere:</p>
<ul>
<li>come persone attive nella società vogliamo vivere in un mondo giusto per tutti, anche quelli che non possono protestare.</li>
<li>come scout abbiamo promesso di fare del nostro meglio per rispettare dei valori,</li>
<li>come adulti scout abbiamo promesso di promuovere i valori scout ed educare i giovani a comprenderli e farli propri,</li>
</ul>
<p>Facciamo un passo nella direzione giusta, dimezziamo il nostro consumo di carne in attività e scegliamola bene (bio, km0&#8230;) [7].</p>
<p>E&#8217; un passo obbligato per raggiungere gli Obiettivi del Millennio, continuando a mangiare come ieri la terra non basta per tutti, ne servirebbero almeno 3!</p>
<p>Ciao,<br />
Matteo</p>
<p>[7] <a href="http://www.veganitalia.com/modules/news/article.php?storyid=1241">http://www.veganitalia.com/&#8230;</a> (Dal Lancet: dimezziamo il consumo di carne)<br />
<a href="http://www.saicosamangi.info/ambiente/effetto-serra-clima.html">http://www.saicosamangi.info/&#8230;</a> (Effetto serra, cambiamenti climatici e scelte alimentari)</p>
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		<title>Human Computation</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 12:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>

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		<description><![CDATA[Un problema è troppo difficile per un computer? Fallo diventare un gioco! Interessante talk su come convertire problemi complessi in giochi. Conoscevo Google Image Labeller, ma non sapevo ci fosse questo fiorire di giochi con secondi fini!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un problema è troppo difficile per un computer? Fallo diventare un gioco!</p>
<p><object id="VideoPlayback" style="width: 400px; height: 326px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-8246463980976635143&amp;hl=it&amp;fs=true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="VideoPlayback" style="width: 400px; height: 326px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-8246463980976635143&amp;hl=it&amp;fs=true" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Interessante talk su come convertire problemi complessi in giochi.</p>
<p>Conoscevo <a href="http://images.google.com/imagelabeler/">Google Image Labeller</a>, ma non sapevo ci fosse questo fiorire di giochi con secondi fini!</p>
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		<title>Che fine ha fatto Osama Bin Laden?</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 16:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dall&#8217;autore di Super Size Me un diario di una avventura nel mondo che ha creato Osama Bin Laden. Ben documentato resoconto di un viaggio fisico e culturale, dagli Stati Uniti al Medio Oriente passando per l&#8217;Europa, proprio un bel documentario &#8230; <a href="http://www.slug.it/naufraghi/che-fine-ha-fatto-osama-bin-laden/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="More about Che fine ha fatto Osama Bin Laden?" href="http://www.anobii.com/books/Che_fine_ha_fatto_Osama_Bin_Laden/9788860441089/01ac1d88c04e07b30a/"><img class="alignleft" style="padding: 5px;" title="Che fine ha fatto Osama Bin Laden?" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=01ac1d88c04e07b30a&amp;time=1249940827" alt="More about Che fine ha fatto Osama Bin Laden?" width="93" height="115" /></a>Dall&#8217;autore di <a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0002OXVBO/naufranellare-20/">Super Size Me</a> un diario di una avventura nel mondo che ha creato Osama Bin Laden.</p>
<p>Ben documentato resoconto di un viaggio fisico e culturale, dagli Stati Uniti al Medio Oriente passando per l&#8217;Europa, proprio un bel documentario per mettere in discussione le finte certezze e capire altri punti di vista possibili.</p>
<p>Una sola pecca, le note in fondo al libro e non a piè di pagina (oltre un buffo errore di stampa per cui la pagina 162 è al posto della 163&#8230;).</p>
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		<title>Sciacalli</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 10:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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		<category><![CDATA[media]]></category>
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		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[14 aprile 2009 - di Tonio Dell’Olio Nello sciame sismico dell’informazione del dopo-terremoto, non vi sarà sfuggita la notizia dei “4 rumeni” arrestati in flagranza di reato mentre si introducevano furtivamente nelle case semidistrutte per sottrarre beni e valori. Il giorno &#8230; <a href="http://www.slug.it/naufraghi/sciacalli/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>14 aprile 2009 - di Tonio Dell’Olio</em></p>
<p>Nello sciame sismico dell’informazione del dopo-terremoto, non vi sarà sfuggita la notizia dei “4 rumeni” arrestati in flagranza di reato mentre si introducevano furtivamente nelle case semidistrutte per sottrarre beni e valori. Il giorno dopo, con meno enfasi, siamo stati informati che i quattro, processati per direttissima nel tribunale da campo di L’Aquila, sono stati assolti con formula piena perché stavano frugando sì, ma nelle proprie abitazioni e in quella di un anziano di cui una delle quattro è badante: cercavano di recuperare ciò che poteva essere utile alla sopravvivenza nella vita in tenda. Tante scuse!<br />
Ma è lecito chiedersi a questo punto quando accadrà che televisioni, radio e giornali ci indicheranno a dito le forme di “sciacallaggio preventivo” compiuto da amministratori distratti o complici, imprese edili e speculatori d’altro genere che hanno costruito case ed edifici pubblici mettendo in pericolo la vita di tante persone per lucrare maggiori guadagni.<br />
Quando indicheranno chi sta speculando sulla sciagura abruzzese per garantirsi visibilità e consenso?<br />
Quando si dirà che sono sciacalli (e stupidi!) anche i giornalisti che pensando di partecipare a un reality, insistentemente andavano chiedendo di notte alla gente che dormiva in macchina: “Perché avete scelto di dormire in auto?”<br />
È sciacallo chiunque trae vantaggio dalla disgrazia altrui, qualunque tipo di vantaggio.<br />
Processiamoli per direttissima almeno nella nostra coscienza.</p>
<p><a href="http://www.peacelink.it/mosaico/a/29228.html">http://www.peacelink.it/mosaico/a/29228.html</a></p>
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