Filmografia alternativa

Ve ne cito un pezzettino:

Ommariuolo: posso proporti allora film come harry potter e il server sql
Ommariuolo: oppure die hard with a sql programmation
Ommariuolo: oppure pulp injection
Cougar: sin sql!
Ommariuolo: il server del peccato
Ommariuolo: o se preferisci, r for replica

Per il resto: [Cougar: Welcome home (Sanitarium)](http://cougar.altervista.org/blog/archives/2006/11/13/welcome-home-sanitarium/)

I dubbi della viabilità fiorentina

Cioni

* Perché i cassonetti possono parcheggiare in curva e le auto no? Mi pare che sia molto più difficile vedere attraverso un cassonetto che attraverso i vetri di una macchina 😛
* Perché le strisce sono messe subito dopo la fermata del bus (così il pedone è coperto dal bus!) oppure a sinistra di una immissione dove si deve dare la precedenza a destra (così l’autista deve diventare strabico!)?

A questa ed a tante altre domande che turbinano nella testa dei fiorentini ma non dei loro amministratori, ecco la risposta! Cantata per di più: Cioni rap by Lello Vitello

L’inferno dei vivi di Dante

Dante AlighieriIeri ho visto una raccolta di letture del sommo poeta, declamate dal sommo giullare Benigni (per fortuna esiste RAI 3, altrimenti non mi restava che ascoltare un sommo goal declamato da un sommo commentatore…).

Soffermandosi su un canto dei traditori, il XXXIII, Dante parla del Conte Ugolino, costretto a morir di fame per tradimento della patria, ma non ve lo sto a raccontare, preferisco suggerirvi questo testo commentato in livornese e questa versione un po’ meno goliardica.

Concluso il monologo del conte, il poeta incontra due personaggi, che con suo sommo stupore… dovrebbero essere ancora in vita, per primo frate Alberigo:

Rispuose adunque: «I’ son frate Alberigo;
i’ son quel da le frutta del mal orto,
che qui riprendo dattero per figo».

«Oh!», diss’io lui, «or se’ tu ancor morto?».
Ed elli a me: «Come ‘l mio corpo stea
nel mondo sù, nulla scïenza porto.

Cotal vantaggio ha questa Tolomea,
che spesse volte l’anima ci cade
innanzi ch’Atropòs mossa le dea.

E perché tu più volentier mi rade
le ‘nvetrïate lagrime dal volto,
sappie che, tosto che l’anima trade

come fec’io, il corpo suo l’è tolto
da un demonio, che poscia il governa
mentre che ‘l tempo suo tutto sia vòlto.

Poco dopo Dante incontra Branca Doria:

«Io credo», diss’io lui, «che tu m’inganni;
ché Branca Doria non morì unquanche,
e mangia e bee e dorme e veste panni».

«Nel fosso sù», diss’el, «de’ Malebranche,
là dove bolle la tenace pece,
non era ancor giunto Michel Zanche,

che questi lasciò il diavolo in sua vece
nel corpo suo, ed un suo prossimano
che ‘l tradimento insieme con lui fece.

Dante immagina che l’anima dei grandi peccatori si separi dal corpo ancor prima della morte, e cominci a scontare la sua pena.
E poi, precorrendo Tiziano Sclavi di giusto un par di secoli, afferma che il corpo senz’anima del neo-dannato rimane sulla terra ad agire per opera di un demonio!

Cioè, se fosse lontanamente vero… t’immagini da quanti anni Berlusconi non è più Berlusconi, Prodi non è più Prodi e Ruini non è più Ruini? Da quanti anni dei demonietti crudeli indossano le loro carni, modello Men In Black?

Infatti la chiesa ha da tempo classificato come fantasia questa visione dell’inferno! E vorrei vedere… se no di preti veri, tra pedofili, crapuloni e strozzini ne rimaneva 5 e lavorare in Mozambico! (esagero, pe’ ridere… vero Guido?)

OT: non c’entra una mazza, ma leggetevi i Paralleli Karmici fra Lincoln e Kennedy nel commento al Canto XXXIII.