Intercettazioni: “Bisogna garantire i cittadini”… alcuni

Intercettazioni, arrivano nuove regole oggi il decreto legge del governo – cronaca – Repubblica.it

Ora, ma io mi chiedo, con una faccia come la loro, per che verso ci vanno a cesso?

Il Decreto Pisanu, tutt’ora in vigore, recita:

Si interviene anche in un settore che si è rilevato di estrema utilità nella lotta alla criminalità, quello della telefonia e di internet.
Con esclusione, dei contenuti delle comunicazioni, si stabilisce che i dati relativi al traffico telefonico e telematico, non vengano cancellati sino al 31 dicembre 2007.

E mi vieni a dire che ci sono problemi per un paio di intercettazioni? Giusto perché sono arrivati troppo vicini al coperchio della latrina?

Il decreto Pisanu permette di avere informazioni su 20 MILIONI di italiani. Per trascrivere 20 milioni di telefonate ci vogliono gli anni!

Infostrada mi studia… boh

Ho trovato degli strani referrer nei miei log, mi sento un po’ osservato in verità:

Prima yahoo:
http://search.yahoo.com/search?_adv...all&vm=i&fl=0&n=20
Prova la ricerca

Poi msn search:
(contact OR mail OR email OR phone OR fax OR tel) site:www.slug.it
Prova la ricerca

WHOIS dice che l’IP di “Infostrada Internet Staff”…

Continua a leggere

La privacy delle poste

PostePayLa scorsa settimana mi sono deciso a cedere al consumismo e ho fatto una PostePay. Il servizio non è malvagio, 5 euro per la tessera, un euro a ricarica, un salasso per i prelievi all’estero, ma è come una VISA (Electron) per l’uso in internet.

Una cosa nel contratto mi ha però sdubbiato, le clausole sulla privacy. Di solito sono tre:

* Permetto di usare i miei dati ai fini del servizio erogato.
* Permetto di usare i miei dati a fini commerciali.
* Permetto di distribuire i miei dati a terzi per fini commerciali.

Invece sul contratto PostePay (Ed. sett. 2003) figurano due richieste di consenso, il richiedente:

per quanto riguarda il trattamento dei suoi dati da parte di Poste Italiane per finalità statistiche, commerciali e promozionali dei prodotti e dei servizi offerti al Gruppo Poste Italiane, attuate mediante comunicazioni cartacee ed elettroniche specificate nell’informativa stessa: (dà o nega il consenso)

per quanto riguarda la comunicazione dei suoi dati da parte di Poste Italiane a società che offrono prodotti o servizi che possono interessarlo, le quali li utilizzeranno per finalità statistiche, commerciali e promozionali di propri prodotti, attuate mediante comunicazioni cartacee ed elettroniche specificate nell’informativa stessa: (dà o nega il consenso)

### Ma…

La gentile impiegata, dopo aver chiesto lumi nel retrobottega, afferma che la prima liberatoria è *necessaria per permettere alle Poste di effettuare le comunicazioni inerenti al servizio*!!!

Ci sono due possibilità:

1. Non riceverò davvero nessuna comunicazione dalle Poste, diventando una sorta di cliente di serie B perché non ho svenduto il mio indirizzo.
2. In questi anni ci hanno preso in giro, la liberatoria ai fini del servizio è implicita e non scindibile dal servizio stesso. Tutte le volte che ci obbligano a baffettarla ci stanno prendendo in giro.

Almeno in questo le Poste sono più oneste di tanti, anche se poi peccano in trasparenza con l’utente.