E ora è presidente delle Repubblica…

Dal presidio di Chiaiano

Dal Presidio di Chiaiano, Emilia Santoro ed Ettore Latteri mi scrivono una mail molto interessante.

RIFIUTI BIPARTISAN

Va registrata con particolare soddisfazione la corposa presenza di Giorgio Napolitano sulla stampa del 18 ottobre. Interpellato sulla bocciatura UE al governo per le politiche ambientali, il Presidente evidenzia la sua preoccupazione pur sottolineando che “la tutela ambientale non va scollegata dalle esigenze di sviluppo economico”. Un colpo al cerchio e uno alla botte, cosa che ci ricorda i celebri “ma anche” veltroniani. Nello stesso giorno Napolitano mantiene tale posizione a proposito della riforma scolastica della Gelmini, rimproverandone gli oppositori col monito “Non si possono dire sempre dei no”. Il concreto, moderato, pragmatismo del Presidente (pur sempre il motivo principale del consenso “bipartisan” di cui gode) però vacilla stranamente quando torna sul tema rifiuti.

E’ il “senso di vergogna” che dice di provare “da napoletano” ad indurlo ad un deciso sfogo verso gli oppositori all’inceneritore di Acerra che, spiega, “non è una macchina diabolica, io ne incoraggio molto la realizzazione”.

… continua sul blog di Luttazzi

Che feccia in Parlamento…

Schifani bacchetta senatori Pdl
“Basta pianisti, avete i numeri…”
Il presidente ha raccolto la protesta che si era levata dai banchi dell’opposizione
“Smettetela, anche perché i numeri sono a favore della maggioranza”

Schifani bacchetta senatori Pdl “Basta pianisti, avete i numeri…”
ROMA – Alla fine, davanti ad una così palese violazione del regolamento da parte dei “pianisti” della Pdl, il presidente del Senato, Renato Schifani non si è trattenuto: “Insomma, vi è una differenza di voti non indifferente, vi invito a non attuare comportamenti non consoni a un parlamentare”.

Lo sfogo del presidente era tutto indirizzato verso i banchi di quella maggioranza da cui proviene. Una reprimenda di un comportamento, quello di chi vota per il collega parlamentare assente, che più volte è stata la centro delle polemiche. E oggi, resa ancor più significativa dalla disparità di numeri a favore del centrodestra in Aula.

E così, davanti alle ripetute “votazioni multiple”, dai banchi del Pd si sono levate voci di protesta. Al punto che, durante le votazioni agli emendamenti al decreto legge Gelmini, Schifani è stato costretto a intervenire. “Ci sono almeno 15 posti vuoti dove non c’è un senatore”, attacca Giovanni Legnini del Pd rivolto al presidente. Che, seccato perché i pianisti sembrano non retrocedere, si rivolge ai banchi della maggioranza e dice: “Vi è una differenza di voti non indifferente, vi invito a non attuare comportamenti non consoni a un parlamentare”. Quindi invita i commessi d’aula a effettuare controlli “rigorosissimi”.

Al seggio se fai una cavolata non ci vuol molto e ti arrestano, in Parlamento “Su, dai fate i bravi, non votate per gli assenti!!” E glielo devi dire!! Fanno finta di non sapere!! Il potere e l’impunità, che feccia!

Ma siamo pazzi! Deve essere automaticamente disabilitata la tastiera di chi è assente! Che ci vuole tanto?

Ignavi o solo opportunisti?

Trattato Lisbona ratificato all’unanimità
Con il voto di Montecitorio si è concluso l’iter. Soddisfazione del presidente della Repubblica Napolitano: “L’unanimità titolo d’onore per il Parlamento italiano”

Come mi puzza questa unanimità, quando per le cose serie non hanno il coraggio di prendere posizione…

Eluana, la procura di Milano blocca ogni decisione
La procura generale del capoluogo fa ricorso in Cassazione e chiede di sospendere il “via libera” della Corte d’Appello di Milano. La Camera vota sì al conflitto di attribuzione sulla sentenza. Votano a favore Pdl, Lega e Udc; Idv contrario, il Pd non prende parte alla votazione.

Vecchi alla fame

Vecchi alla fame (tranne uno)

Verranno tagliate le pensioni sociali a tutti coloro che hanno più di 65 anni e con meno di 10 anni di contributi. Casalinghe, disoccupati, immigrati rientrati in Italia per la vecchiaia, frati e suore. Questa massa di nullafacenti percepisce ogni mese 395,54 euro. Dall’anno prossimo potranno passare i pomeriggi a frugare nei cestini o raccogliere gli scarti dei mercati rionali.
Tremonti è più avanti del ministro dell’economia argentino Cavallo. In Argentina prima del fallimento dello Stato furono ridotte le pensioni del 30%. Tremonti le taglia del 100%. Lo psiconano risparmierà ogni anno circa 300 milioni di euro (300.648.400).
I vecchi possono morire di fame. Intanto ci sono i 300 milioni regalati all’Alitalia, i 329 milioni di multa della Comunità Europea per Rete 4 abusiva (ad oggi), il miliardo di euro all’anno per l’editoria assistita per pagare gli stipendi a Scalfari, Mieli, Belpietro, Ferrara, Polito, Padellaro, Feltri, le pensioni ai parlamentari dopo due anni e mezzo. Quando lo Stato chiama i vecchi possono schiattare. Dicono che la legge sia stata fatta per 23.113 immigrati che vivono in Italia. Il 2,6% delle pensioni sociali. E che per non passare da razzisti non si è voluto fare prigionieri.

Se è vero, anche se non si dovrebbe, spero tutti quelli che hanno votato gli pigli un xxxyyyzzz.

Sostituisci ad xxxyyyzzz la peggior cosa che non augureresti mai neanche al tuo peggior nemico. Perché molto probabilmente lui non è stato eletto, né prende uno stipendio da capogiro per prendere in giro la gente.