Articoli marcati con tag ‘politica’

Zopa non piace a Banca d’Italia

lunedì, 13 luglio 2009

Oggi ho ricevuto questa comunicazione:

in data 10 luglio 2009 è stato notificato a Zopa il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, su indicazione di Banca d’Italia, ha cancellato dall’elenco degli intermediari finanziari ex art. 106 la nostra società. Come conseguenza immediata ci vediamo costretti a sospendere la trattazione di nuovi prestiti e l’ingresso di nuovi Prestatori. La società sta valutando tutte le iniziative, anche di natura giurisdizionale, per tutelare la propria posizione e la community. [Lettera aperta agli Zopiani]

E’ bello quanto preavviso sia dato dallo Stato ad una società che gestisce gli interessi di migliaia di persone! Tipico dello Stato dell’incertezza e delle leggi retroattive che è l’Italia. Sembra quasi la politica viva in un altro tempo, dove cambiare una legge non ha un costo sociale.

Bella poi l’indicazione della Banca d’Italia, il garante degli interessi dei concorrenti di un sistema p2p come Zopa che ne decreta la fine. Puzza di marcio.

Il possibile ritardo

giovedì, 25 giugno 2009

Da una relazione tecnica sul traffico in California:

According to a survey, drivers placed a cost of $2.6 – $8 per hour of total delay, and $10-$15 per hour of the standard deviation of delay. The variance of travel time manifests itself in the scheduling cost, which is the extra time one must budget for a trip because of its uncertainty.

Secondo un sondaggio, i guidatori assegnano un costo di 2.6$ – 8$ per un’ora di ritardo complessivo e un costo di 10$ – 15$ per un’ora di deviazione standard del ritardo. La varianza del tempo di percorrenza ha come effetto una maggiore difficoltà di pianificazione. Infatti il tempo extra deve essere comunque messo in conto per il viaggio a causa della sua incertezza.

Quindi secondo il sondaggio un’ora sicura di ritardo ha un costo “percipito” pari a circa la metà di una possibile ora di ritardo.

Ecco perché l’Italia va male! Spendiamo miliardi in possibili ore di ritardo alla stazione, alle fermate, dal dottore, alle poste…

Maledetti romeni | L’espresso

mercoledì, 11 marzo 2009

Maledetti romeni | L’espresso.
Lo erano la Franzonescu di Cogne, i coniugi di Erba Olindu e Roza, Sindoara e Calvuli. E poi Badalamentu, Provenzanul, Liggiu. Hanno distrutto l’immagine di un paese di persone oneste

Il Viminale ha cercato di emettere alcuni comunicati imbarazzati secondo cui, a proposito dei casi di stupro, nel 60,9 per cento sono responsabili cittadini italiani …

Maledetti romeni | L’espresso, che penna Umberto Eco!

Decameron di Luttazzi

sabato, 28 febbraio 2009

Luttazzi è tremendo! È una di quelle persone che non vorresti mai accanto andando fuori perché con la sua faccia di bronzo è capace di creare situazioni impossibili da cui lui esce illeso e la sua vittima derisa!
Però è un bastardo buono¹, che usa la sua arte per quello che ritiene giusto.

Due ore abbondanti di monologo, un ritmo che dopo due ore sembra di essere appena entrati. Ci vorrebbe una memoria prodigiosa per ricordarsi tutte le battute e tutte le informazioni di cui lo spettacolo è intriso. Accidenti a quando hanno deciso che non poteva andare in TV, così me lo potevo registrare!

Una perla che cerco di ricostruire sono i 5 punti fondamentali per creare una storia che funziona:

Il personaggio:

  1. deve essere unico (biografia),
  2. deve avere un obiettivo forte e necessario,
  3. deve avere un ostacolo,
  4. deve avere un antagonista agli antipodi,
  5. deve avere delle debolezze umane.

Ad esempio se dico: “Padania, Federalismo, Roma ladrona, immigrati, volgarità” è ovvio di chi parlo.

E’ triste il vuoto che resta in mente pensando a Veltroni/PD.

PS:
Compito per casa: “Umberto Eco si è fatto la barba col Rasoio di Occam
(lo sapevo ma… chi fa Machine Learning come fa a non saperlo)

¹ Un po’ come: Ossimoro ucciso da fuoco amico.

Invecchiare fa male

sabato, 14 febbraio 2009

“L’interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti può essere legittima. Si rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni spettano al paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o altrimenti a coloro che ne hanno legalmente diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.”

Cardinal Joseph Ratzinger, catechismo della Chiesa cattolica, 1994, par. 2278.

www.luttazzi.it: Catechismo