Zopa non piace a Banca d’Italia

Oggi ho ricevuto questa comunicazione:

in data 10 luglio 2009 è stato notificato a Zopa il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, su indicazione di Banca d’Italia, ha cancellato dall’elenco degli intermediari finanziari ex art. 106 la nostra società. Come conseguenza immediata ci vediamo costretti a sospendere la trattazione di nuovi prestiti e l’ingresso di nuovi Prestatori. La società sta valutando tutte le iniziative, anche di natura giurisdizionale, per tutelare la propria posizione e la community. [Lettera aperta agli Zopiani]

E’ bello quanto preavviso sia dato dallo Stato ad una società che gestisce gli interessi di migliaia di persone! Tipico dello Stato dell’incertezza e delle leggi retroattive che è l’Italia. Sembra quasi la politica viva in un altro tempo, dove cambiare una legge non ha un costo sociale.

Bella poi l’indicazione della Banca d’Italia, il garante degli interessi dei concorrenti di un sistema p2p come Zopa che ne decreta la fine. Puzza di marcio.

Esperienza onirica

Squilla il telefono, mi alzo e rispondo:

«I nostri operatori non sono riusciti a contattarla, prema 1 per conoscere l’offerta dei nostri vini»

Premo 1, di solito faccio spendere qualche centesimo a chi mi chiama senza ragione.

«Buongiorno, le volevo presentare la nostra offer…»

«Buongiorno, io vorrei invece essere cancellato dalla lista dove avete preso questo numero, anzi vorrei sapere da dove viene questa lista visto che ho chiaramente negato il consenso alle chiamate commerciali sull’elenco telefonico.»

«Ma questa non è una chiamata promozionale, lei ha premuto il tasto per procedere!»

«Non mi inventi questa scusa meschina, prima di rispondere non so chi sta chiamando e quando ho risposto ho già smesso di fare quello che stavo facendo»

«Non è una scusa meschina, …» – farfuglia qualcosa che non mi ricordo.

«Comunque vorrei essere cancellato dalla lista e vorrei sapere da dove viene questa lista.»

«Guardi che in Italia c’è gente che lavora, io sono solo un operatore…»

«Va bene, mi scusi, lei non c’entra niente, ma io non ho mai dato il consenso ad essere disturbato.»

«Se la mette così io la cancello anche, ma in Italia c’è gente che deve lavorare!»

Forse lui si riferiva a se stesso… però è una bella rottura rispondere al telefono e trovare una segreteria che ti prende in giro ed un operatore che ti accusa di intralciare il suo lavoro…

Vanità

E’ la sera del 27 aprile, oggi nel campo di Coppito c’è fermento, domani viene il Papa.

C’è amarezza, nessuno vorrebbe andare a fare servizio di sicurezza sotto il palco del bianco signore. Tutti sanno di essere molto più utili qua in cucina, ai container, a portare avanti il campo.

L’indomani sotto il palco poca gente, ho saputo che i TG hanno mostrato tanti primi piani, non era una scelta di regia, la piazza era quasi vuota.

L’Abruzzo non è un salotto per vanitosi.

PI: Mod chip e schede R4 affondano in tribunale

PI: Mod chip e schede R4 affondano in tribunale.

Roma – “Game copier ultimo atto”. Così titola una nota diffusa ieri da Nintendo Italia in cui si comunica che il Tribunale di Milano avrebbe confermato anche in appello l’illegalità di quei dispositivi, come mod chip e game copier, che permettono di far girare giochi piratati sulle console della casa giapponese.

La prossima sentenza renderà illegale sbloccare un iPhone?

Queste grosse aziende hanno troppo potere e riescono a convincere un giudice, spero per ignoranza ed in buona fede, a privare un utente di un suo diritto: usare ciò che ha comprato.

Se compro un Nintendo DS e ci voglio far girare sopra un mio programma, perché la legge deve impedirmelo? Ho pagato il DS, ho pagato i giochi, che cosa vuole da me la Nintendo?

La legge e l’interpretazione della legge troppo spesso tendono a trovare soluzioni pressapochiste ai problemi:

  • Qua non devono passare i motorini: mettiamoci un intralcio, così non ci passano. Vero, ma non ci passano neanche bici e passeggini!
  • Su questa console non ci devono girare i giochi copiati: mettiamo fuori legge le modifiche che li fanno girare, così se un ladro¹ lo copia poi non lo puoi usare. Vero, ma così non posso neanche scrivere i mio programma per DS o giocare con una copia (legittima) del gioco che mi è cascato nella vasca.

Ci sono tante soluzioni per un problema, ogni persona responsabile dovrebbe trovare il giusto compromesso, non si possono danneggiare le minoranze per la fatica di trovare una soluzione migliore.

A volte se non si trova la soluzione che non danneggi nessuno forse è il problema ad essere sbagliato.

ladro¹: chi copia un gioco che non possiede è già un ladro … ora cose è anche? “modificatore” impenitente?

Decameron di Luttazzi

Luttazzi è tremendo! È una di quelle persone che non vorresti mai accanto andando fuori perché con la sua faccia di bronzo è capace di creare situazioni impossibili da cui lui esce illeso e la sua vittima derisa!
Però è un bastardo buono¹, che usa la sua arte per quello che ritiene giusto.

Due ore abbondanti di monologo, un ritmo che dopo due ore sembra di essere appena entrati. Ci vorrebbe una memoria prodigiosa per ricordarsi tutte le battute e tutte le informazioni di cui lo spettacolo è intriso. Accidenti a quando hanno deciso che non poteva andare in TV, così me lo potevo registrare!

Una perla che cerco di ricostruire sono i 5 punti fondamentali per creare una storia che funziona:

Il personaggio:

  1. deve essere unico (biografia),
  2. deve avere un obiettivo forte e necessario,
  3. deve avere un ostacolo,
  4. deve avere un antagonista agli antipodi,
  5. deve avere delle debolezze umane.

Ad esempio se dico: “Padania, Federalismo, Roma ladrona, immigrati, volgarità” è ovvio di chi parlo.

E’ triste il vuoto che resta in mente pensando a Veltroni/PD.

PS:
Compito per casa: “Umberto Eco si è fatto la barba col Rasoio di Occam
(lo sapevo ma… chi fa Machine Learning come fa a non saperlo)

¹ Un po’ come: Ossimoro ucciso da fuoco amico.