Articoli marcati con tag ‘piangere’

Tariffa Bioraria, che culo

mercoledì, 21 aprile 2010

Oggi ho fatto due conti. Non so se avete anche nelle vostre ultime bollette il conto alla rovescia che porterà alla tariffa bioraria.

L’idea è interessante, premiare chi consuma durante le ore notturne e disincentivare il consumo diurno, infatti il foglio illustrativo dice che si comincia a risparmiare quando il consumo notturno è maggiore del 66% del consumo totale.

C’è un problema, stando molto attenti nell’ultimo bimestre abbiamo spostato la nostra media casalinga da 34% (F1) e 66% (F2+F3) a 30% (F1) e 70% (F2+F3).

Passando alla tariffa bioraria avrei speso 1 € in più in un anno come il bimestre “normale” e 3 € in meno in un anno come il bimestre di attenzioni, attivando la modalità paranoia potremmo arrivare al 75% notturno, ben 6 € l’anno di risparmio!

Spendo di più in Post-It™ con scritto: «Mi accendi la lavatrice quando torni?»¹

Mi si dirà, ma la raccolta differenziata la fai anche se non ti paga nessuno! Si, ma con la raccolta differenziata: 1) in molti paesi civili risparmi eccome, 2) faccio del mio meglio per non lasciare un mondo discarica ai nostri figli.

Una tariffa bioraria che rischia di farmi spendere più di adesso non mi incentiva più della mia morale.

Ovviamente il gestore della rete ci guadagna se i consumi si spostano dal giorno alla notte, perché riesce ad avere una rete più scarica, meno dispersione nel trasporto, meno picchi da soddisfare con generatori meno efficienti, e questo risparmio forse è quello che vediamo in bolletta.

Infatti una tariffa bioraria potrebbe essere stata proposta da una qualsiasi azienda a seguito di una valutazione economica.

Il problema è che queste tariffe sono decise dallo Stato tramite l’AEEG. Però, visto che siamo in Italia e che è probabile che una volta pagati gli stipendi il budget dell’Autorità sia esaurito, una possibile spiegazione della limitata forbice di risparmio sia: «ENEL, che tariffe puoi fare?».

¹) Credits: Martino

ViaggiaTreno e il mistero dei treni scomparsi

venerdì, 9 aprile 2010
Il modernissimo sito ViaggiTreno informa in tempo reale sull’andamento dei treni.
Peccato che aggiorni il ritardo solo all’arrivo ad una stazione e non al momento del mancato arrivo!
Ad esempio questo treno è in ritardo di almeno 1 ora, ma risulta solo 1 minuto in ritardo.
Trenitalia-ViaggiaTreno
Questo è un semplice problema un limitato controllo di qualità, ma ha effetti nefasti per chi si aspetta di poter pianificare in tempo reale un percorso alternativo a seguito di un ritardo.
Un ora di ritardo nel notificare un ritardo rende quasi inutile tutto il servizio. Complimenti.
Update: Finalmente, dopo 96 minuti che il treno era 1 minuto in ritardo, è stato ufficialmente notificato il ritardo di 97 minuti!
Update: Hanno risposto al mio reclamo, dicendo:

Egregio signor Bertini,

in riferimento alla sua nota del 12/4/2010 la informiamo che il problema da lei evidenziato è legato alla modalità strutturale di funzionamento di Viaggiatreno. Il sistema infatti registra i passaggi del treno in determinati punti di rilevazione: se il treno si ferma tra due di questi punti il sistema non può far altro che continuare a riportare il dato dell’ultima rilevazione. Per questo, nella pagina “Come funziona” si suggerisce di controllare sempre l’orario dell’ultimo rilevamento, che se é molto antecedente rispetto al momento in cui si sta effettuando la consultazione, e non dipende da un rallentamento del sistema informatico, può indicare una possibile anomalia al viaggio del treno, che, per i soli treni a media e lunga percorrenza, viene di norma segnalata nella sezione News.

Distinti saluti.

Questo “non può far altro” è alquanto opinabile, potrebbe fare mille cose più intelligenti che costringere l’utente a guardare 2 orari, guardare che ora è (su alcuni smartphone l’orario non è visibile durante la navigazione a schermo pieno), fare qualche stima ed infine capire che il treno è banalmente in ritardo.
Dite pure che i finanziamenti per fare il sito ve li hanno già dati e fino a che non c’è aria di nuovi soldi col cavolo che spendete per un servizio gratuito al cliente! Ma è finita la pacchia del monopolista…

Gaza Freedom March

martedì, 29 dicembre 2009

La Gaza Freedom March, marcia internazionale per la pace e la vita nella striscia di Gaza. 1400 delegati di più di 40 nazioni bloccati al Cairo.

L’Egitto cede per ora alle pressioni di Israele e USA (riporto ciò che leggo a giro) aiutato dal silenzio dei media impedisce ai manifestanti di raggiungere Gaza.

Non sarebbe certo una bella pubblicità per il turismo far sapere che la liberà di movimento di un cittadino straniero può essere così facilmente inibita… sai che fregatura se ti mettono agli arresti domiciliari dentro un centro Valtur? Poi chi paga!?

Tornando alle cose serie, un diario di questi giorni al Cairo: mestieredivento.wordpress.com, brevi messaggi, comunicazione via sms, costa, e l’Eli è ligure!

Ammiro il tuo/vostro coraggio! Buona fortuna!

Per capire perché uno si deve prendere la briga di partire all’una di notte e poi stare in una città militarizzata nel tentativo di attraversare un deserto ed andare a manifestare accanto ad un campo minato, un servizio molto interessante di Channel 4 dello scorso gennaio (durante l’operazione «Piombo Fuso»).

twazzup live feed #GFM

Zopa non piace a Banca d’Italia

lunedì, 13 luglio 2009

Oggi ho ricevuto questa comunicazione:

in data 10 luglio 2009 è stato notificato a Zopa il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, su indicazione di Banca d’Italia, ha cancellato dall’elenco degli intermediari finanziari ex art. 106 la nostra società. Come conseguenza immediata ci vediamo costretti a sospendere la trattazione di nuovi prestiti e l’ingresso di nuovi Prestatori. La società sta valutando tutte le iniziative, anche di natura giurisdizionale, per tutelare la propria posizione e la community. [Lettera aperta agli Zopiani]

E’ bello quanto preavviso sia dato dallo Stato ad una società che gestisce gli interessi di migliaia di persone! Tipico dello Stato dell’incertezza e delle leggi retroattive che è l’Italia. Sembra quasi la politica viva in un altro tempo, dove cambiare una legge non ha un costo sociale.

Bella poi l’indicazione della Banca d’Italia, il garante degli interessi dei concorrenti di un sistema p2p come Zopa che ne decreta la fine. Puzza di marcio.

Esperienza onirica

martedì, 30 giugno 2009

Squilla il telefono, mi alzo e rispondo:

«I nostri operatori non sono riusciti a contattarla, prema 1 per conoscere l’offerta dei nostri vini»

Premo 1, di solito faccio spendere qualche centesimo a chi mi chiama senza ragione.

«Buongiorno, le volevo presentare la nostra offer…»

«Buongiorno, io vorrei invece essere cancellato dalla lista dove avete preso questo numero, anzi vorrei sapere da dove viene questa lista visto che ho chiaramente negato il consenso alle chiamate commerciali sull’elenco telefonico.»

«Ma questa non è una chiamata promozionale, lei ha premuto il tasto per procedere!»

«Non mi inventi questa scusa meschina, prima di rispondere non so chi sta chiamando e quando ho risposto ho già smesso di fare quello che stavo facendo»

«Non è una scusa meschina, …» – farfuglia qualcosa che non mi ricordo.

«Comunque vorrei essere cancellato dalla lista e vorrei sapere da dove viene questa lista.»

«Guardi che in Italia c’è gente che lavora, io sono solo un operatore…»

«Va bene, mi scusi, lei non c’entra niente, ma io non ho mai dato il consenso ad essere disturbato.»

«Se la mette così io la cancello anche, ma in Italia c’è gente che deve lavorare!»

Forse lui si riferiva a se stesso… però è una bella rottura rispondere al telefono e trovare una segreteria che ti prende in giro ed un operatore che ti accusa di intralciare il suo lavoro…