24 ore non stop di lezione contro la 133

24 lezioni scientifiche aperte a tutti, contro l’applicazione della legge 133/08.

Dalle 8:30 di lunedì 27 Ottobre alle 8:30 di martedì 28 Ottobre
Dipartimento di Matematica “Ulisse Dini” (Viale Morgagni 67/a)

Sono morto, ma ho un solo commento: veramente bello.

Arrivare verso mezzanotte e sentire 3 studenti dei primi anni di varie facoltà ripensare ai punti salienti dell’intervento del Prof. Gentili – “Che cos’è la Congettura di Poincarè”.

Arrivare con l’intenzione di restare una massimo due ore e poi farsi prendere dalla sete della conoscenza, dalla passione dei professori e dei ricercatori, dal clima di Università che davvero esiste per e grazie agli studenti.

Arrivare e scoprire che la “Geometria tropicale” per quanto assurda ha interessanti applicazioni, sorridere osservando l’evoluzione anche con l’occhio dei creazionisti, scoprire come mai un pianoforte accordato è… accordato, cercare nei secoli alla ricerca dei numeri primi e ricordare che 200 anni di matematica “inutile” oggi sono la sicurezza delle transazioni elettroniche, guardare schifati poveri maiali morti mangiati dagli insetti speriamo per beccare un assassino, leggere le statistiche con quattro occhi – guardare i numeri come domande e non risposte, vedere quanto l’intuito sia confuso nella fisica, toccare con mano che determinismo non implica sempre capacità previsione.

Sentire la scienza viva, percepire lo spirito di chi guarda sempre oltre, sempre dietro l’angolo, sempre sotto il tappeto, con un solo fine, raccontarlo agli altri perché possano andare ancora avanti.

Solo 8 ore, otto ore su 24 che hanno veramente riacceso la mia speranza per un futuro migliore in Italia.

Cython rocks

Ho cominciato a lavorare sul serio all’università, in laboratorio si macinano proteine, tante, ed il povero Python non regge il passo.

Durante la sosta forzata mi sono baloccato con OCaml, e devo dire che è un linguaggio interessante, anche se per ora non sono ancora riuscito a realizzare un qualcosa di funzionante :/ !

Uscito da gesso e riabilitazione, ho cominciato a studiare le “nuove” reti neurali (deep neural networks), e ne ho implementata una in poche paginate in Python.

Però la velocità è quella che è… allora è partito il pellegrinaggio:

  1. Ho riscritto il tutto in OCaml, ma c’è un bug che non fa convergere nulla… e non lo trovo!
  2. Ho provato pypy, per vedere se il mio codice era abbastanza RPython… ma non lo era
  3. Ho provato ShedSkin, ma anche per lui il mio codice non era abbastanza statico.

Allora mi sono arreso, l’inferenza ancora non è gratuita, e mi sono “abbassato” a buttare giù tipi e gestire la memoria, in Cython!

Adesso, avendo reimplementato solo la classe Layer, l’apprendimento ha una velocità decente, il codice resta leggibile, non ho “esportato” il bug della versione in OCaml ed ho spazio per ulteriori ottimizzazioni senza perdere le comodità di Python!

Yuppie!