Il signoraggio è una cazzata? Beh, lo sarebbe se ogni pezzo di carta emesso da una banca avesse una copertura (quella che un tempo era in oro).
Ma si narra che la copertura obbligatoria per legge, detta riserva frazionaria, sia attualmente un misero 2%, cioè 100€ sono coperti da un controvalore di soli 2€.
Ma anche se la riserva frazionaria fosse del 20% il problema sarebbe presente, le banche non potrebbero restituire un controvalore per il circolante anche nella assurda ipotesi in cui non avessero alcun prestito attivo. Dei soldi che circolano ci sono garanzie per una mera parte.
Ma questo è previsto, è il meccanismo che permette alle banche di fare prestiti.
Il problema è quando a chiedere prestiti è lo Stato.
Lo Stato (democratico) per attuare le sue politiche ha bisogno di denaro, il denaro viene preso in prestito da una banca al tasso deciso dalla Banca Centrale (azienda).
Questo è il problema, la concertazione avviene tra due parti con interessi diversi, **lo Stato rappresenta gli interessi della popolazione tutta**, **la Banca Centrale rappresenta gli interessi degli azionisti** per statuto di S.p.a., che sono una minima parte dei cittadini italiani.
Quindi, una soluzione generale potrebbe essere quella di alzare la riserva frazionaria, un’altra soluzione potrebbe essere di garantire allo Stato accesso a prestiti privilegiati (consci della carente riserva, lo stato dovrebbe pagare al massimo 20€ per averne 100€).
Insomma, i crack finanziari avvengono e lasciano in mutande i piccoli risparmiatori perché le Banche non sono obbligate ad offrire le giuste garanzie sul denaro.
Sto seguendo da un po’ un buffo blog, 

