Articoli marcati con tag ‘economia’

Corridoio numero 5

venerdì, 9 giugno 2006

Urlo Val di Susa

L’altra settimana a Firenze si è tenuta una conferenza sui rischi dell’amianto. Piatto forte del dibattito, gli effettivi rischi ambientali del traforo in Val di Susa.

Gli scienziati dicono, in breve: “non sono stati individuati rischi non gestibili con le attuali tecnologie“.

In Francia ad esempio, dove il problema è l’uranio, i comuni hanno chiesto consistenti indennizi e sostanziose facilitazioni prima di “ospitare” i lavori. Dopo brevi trattative il governo ha concesso ai comuni quello che chiedevano e la strada è aperta. Ma…

(continua…)

Signoraggio, il bandolo della matassa

giovedì, 6 aprile 2006

50 euriIl signoraggio è una cazzata? Beh, lo sarebbe se ogni pezzo di carta emesso da una banca avesse una copertura (quella che un tempo era in oro).

Ma si narra che la copertura obbligatoria per legge, detta riserva frazionaria, sia attualmente un misero 2%, cioè 100€ sono coperti da un controvalore di soli 2€.

Ma anche se la riserva frazionaria fosse del 20% il problema sarebbe presente, le banche non potrebbero restituire un controvalore per il circolante anche nella assurda ipotesi in cui non avessero alcun prestito attivo. Dei soldi che circolano ci sono garanzie per una mera parte.

Ma questo è previsto, è il meccanismo che permette alle banche di fare prestiti.

Il problema è quando a chiedere prestiti è lo Stato.

Lo Stato (democratico) per attuare le sue politiche ha bisogno di denaro, il denaro viene preso in prestito da una banca al tasso deciso dalla Banca Centrale (azienda).

Questo è il problema, la concertazione avviene tra due parti con interessi diversi, **lo Stato rappresenta gli interessi della popolazione tutta**, **la Banca Centrale rappresenta gli interessi degli azionisti** per statuto di S.p.a., che sono una minima parte dei cittadini italiani.

Quindi, una soluzione generale potrebbe essere quella di alzare la riserva frazionaria, un’altra soluzione potrebbe essere di garantire allo Stato accesso a prestiti privilegiati (consci della carente riserva, lo stato dovrebbe pagare al massimo 20€ per averne 100€).

Insomma, i crack finanziari avvengono e lasciano in mutande i piccoli risparmiatori perché le Banche non sono obbligate ad offrire le giuste garanzie sul denaro.

Update: Phastidio.net: Signoraggio tra mito e realtà

L’enigma del voto

mercoledì, 5 aprile 2006

Siamo al voto, siamo portati a scegliere tra chi inciucia con la Mafia e chi inciucia con le Banche… e accidenti al meglio.

BerlusconiDa una parte BS, con i suoi amici condannati, affetti per grazia parlamentare da “cancro giuridico”, portavoce di una cultura tutta italiana di favori e amicizie. La vecchia mafia si posta dal sud Italia e prende in mano le redini del potere. Si sa bene quanto ha guadagnato BS dai suoi amici, si può solo immaginare quanto abbiano guadagnato i suoi amici.

ProdiDall’altra PR, e la faccenda si fa complessa. Non si parla di mafia, ma di manovre più sottili, e spesso tristemente legali. È proprio vero che il sonno della ragione genera mostri, con il centro-sinistra al governo e senza un vero giornalismo televisivo l’Italia si è macchiata di crimini come il *lentomicidio*, da una parte per uso di uranio impoverito in Slovenia, dall’altra con privatizzazioni insensate che hanno visto i prezzi lievitare in cambio di servizi spesso peggiori, omnipresente nella sua versione lungimirante, con la demolizione della scuola pubblica.

Insomma, dobbiamo scegliere se mettere al governo un probabile mafioso e sperare nelle briciole, o mettere al governo un *lentomicida*, e sperare che sia lento ad agire come a parlare.

Alcuni evidenziano dei grandi mandanti, le grandi banche, i grandi apparati finanziari, vedono PR una diretta emanazione di queste volontà. E se in effetti la privatizzazione delle FS è stato un affare, lo è stato per altri e non per i cittadini le FS servivano.

Io non mi sono fatto un’idea precisa sui danni che potrebbe fare Prodi, tanti, ma spero mi faranno meno rabbia dei danni che ha fatto Berlusconi. Ma come siam cattolici dentro noi elettori italiani, il “*porgi l’altra guancia*” ci vien proprio naturale!

Guerra in medio oriente… ma icchè c’è?

mercoledì, 22 marzo 2006

Logo EtleboroSto seguendo da un po’ un buffo blog, Etleboro Italia, traduzione di una pubblicazione serba che propone una visione del mondo tutta particolare.

L’idea di fondo è che le banche sono la causa di tutti i mali, segue l’idea che dietro ogni notizia troppo gonfiata dai TG ce ne è una più semplice e più scomoda. A edempio nell’articolo di Etleboro di oggi leggiamo:

Nella giornata di domani, l’Iran adotterà come valuta di scambio nelle vendite del greggio l’euro, cosa che costringerà i compatori a disfarsi del biglietto verde per acquistare la nuova moneta accettata nella transazione. Da domani l’America e i suoi dollari cominceranno a perdere il loro valore e i mercati ad affondare con loro. La guerra allo stato attuale è l’unica soluzione. Tutto può essere in gioco, forse oggi stesso un blitz catturerà Mladic per distogliere l’attenzione da quanto sta accadendo, come avevamo anticipato in “Marzo di sangue”.

Altri articoli prevedono una imminente uscita delle US-notes, le Banco-note dello Stato Americano (e non della FED), con conseguente svalutazione del dollaro, vedono dei loschi spostamenti aerei dietro i black-out dei radar italiani… insomma, vien da sperare che sian fantasie, ché se son roba vera c’è da piangere!

… però è legittimo chiedersi… che fine ha fatto l’aviaria tanto famosa le scorse settimane?

La privacy delle poste

lunedì, 20 marzo 2006

PostePayLa scorsa settimana mi sono deciso a cedere al consumismo e ho fatto una PostePay. Il servizio non è malvagio, 5 euro per la tessera, un euro a ricarica, un salasso per i prelievi all’estero, ma è come una VISA (Electron) per l’uso in internet.

Una cosa nel contratto mi ha però sdubbiato, le clausole sulla privacy. Di solito sono tre:

* Permetto di usare i miei dati ai fini del servizio erogato.
* Permetto di usare i miei dati a fini commerciali.
* Permetto di distribuire i miei dati a terzi per fini commerciali.

Invece sul contratto PostePay (Ed. sett. 2003) figurano due richieste di consenso, il richiedente:

per quanto riguarda il trattamento dei suoi dati da parte di Poste Italiane per finalità statistiche, commerciali e promozionali dei prodotti e dei servizi offerti al Gruppo Poste Italiane, attuate mediante comunicazioni cartacee ed elettroniche specificate nell’informativa stessa: (dà o nega il consenso)

per quanto riguarda la comunicazione dei suoi dati da parte di Poste Italiane a società che offrono prodotti o servizi che possono interessarlo, le quali li utilizzeranno per finalità statistiche, commerciali e promozionali di propri prodotti, attuate mediante comunicazioni cartacee ed elettroniche specificate nell’informativa stessa: (dà o nega il consenso)

### Ma…

La gentile impiegata, dopo aver chiesto lumi nel retrobottega, afferma che la prima liberatoria è *necessaria per permettere alle Poste di effettuare le comunicazioni inerenti al servizio*!!!

Ci sono due possibilità:

1. Non riceverò davvero nessuna comunicazione dalle Poste, diventando una sorta di cliente di serie B perché non ho svenduto il mio indirizzo.
2. In questi anni ci hanno preso in giro, la liberatoria ai fini del servizio è implicita e non scindibile dal servizio stesso. Tutte le volte che ci obbligano a baffettarla ci stanno prendendo in giro.

Almeno in questo le Poste sono più oneste di tanti, anche se poi peccano in trasparenza con l’utente.