
Articoli marcati con tag ‘berlusconi’
Magico Momento
giovedì, 21 febbraio 2008
V-day
giovedì, 19 luglio 2007
L’8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.
Beppe Grillo
E poi ti inventano queste perle… che buffoni:
Arraffanza Nazionale colpisce ancora! Al “Peggio non c’è mai fine”
Lutto elettorale
martedì, 11 aprile 2006
Questo blog è in lutto, per tante ragioni.
Per prima cosa perché in Italia ci sono milioni di persone che hanno votato un mafioso, seconda cosa perché non si prospetta nemmeno la lontana ipotesi che governo ed opposizione possano trovare UN, dico UN argomento su cui essere d’accordo.
Berlusconi ha vinto perché ha il potere di imbambolare la gente, Prodi-fassino-dalema-rutelli hanno perso perché sono dei mangia pane a ufo, hanno poltrito per 5 anni e ora speravano con due paroline di sollevare l’Italia contro l’imperatore che fornisce il circo e concede quel tanto di pane che basta a campare?
L’inferno dei vivi di Dante
lunedì, 10 aprile 2006
Ieri ho visto una raccolta di letture del sommo poeta, declamate dal sommo giullare Benigni (per fortuna esiste RAI 3, altrimenti non mi restava che ascoltare un sommo goal declamato da un sommo commentatore…).
Soffermandosi su un canto dei traditori, il XXXIII, Dante parla del Conte Ugolino, costretto a morir di fame per tradimento della patria, ma non ve lo sto a raccontare, preferisco suggerirvi questo testo commentato in livornese e questa versione un po’ meno goliardica.
Concluso il monologo del conte, il poeta incontra due personaggi, che con suo sommo stupore… dovrebbero essere ancora in vita, per primo frate Alberigo:
Rispuose adunque: «I’ son frate Alberigo;
i’ son quel da le frutta del mal orto,
che qui riprendo dattero per figo».«Oh!», diss’io lui, «or se’ tu ancor morto?».
Ed elli a me: «Come ‘l mio corpo stea
nel mondo sù, nulla scïenza porto.Cotal vantaggio ha questa Tolomea,
che spesse volte l’anima ci cade
innanzi ch’Atropòs mossa le dea.E perché tu più volentier mi rade
le ‘nvetrïate lagrime dal volto,
sappie che, tosto che l’anima tradecome fec’io, il corpo suo l’è tolto
da un demonio, che poscia il governa
mentre che ‘l tempo suo tutto sia vòlto.
Poco dopo Dante incontra Branca Doria:
«Io credo», diss’io lui, «che tu m’inganni;
ché Branca Doria non morì unquanche,
e mangia e bee e dorme e veste panni».«Nel fosso sù», diss’el, «de’ Malebranche,
là dove bolle la tenace pece,
non era ancor giunto Michel Zanche,che questi lasciò il diavolo in sua vece
nel corpo suo, ed un suo prossimano
che ‘l tradimento insieme con lui fece.
Dante immagina che l’anima dei grandi peccatori si separi dal corpo ancor prima della morte, e cominci a scontare la sua pena.
E poi, precorrendo Tiziano Sclavi di giusto un par di secoli, afferma che il corpo senz’anima del neo-dannato rimane sulla terra ad agire per opera di un demonio!
Cioè, se fosse lontanamente vero… t’immagini da quanti anni Berlusconi non è più Berlusconi, Prodi non è più Prodi e Ruini non è più Ruini? Da quanti anni dei demonietti crudeli indossano le loro carni, modello Men In Black?
Infatti la chiesa ha da tempo classificato come fantasia questa visione dell’inferno! E vorrei vedere… se no di preti veri, tra pedofili, crapuloni e strozzini ne rimaneva 5 e lavorare in Mozambico! (esagero, pe’ ridere… vero Guido?)
OT: non c’entra una mazza, ma leggetevi i Paralleli Karmici fra Lincoln e Kennedy nel commento al Canto XXXIII.
L’enigma del voto
mercoledì, 5 aprile 2006Siamo al voto, siamo portati a scegliere tra chi inciucia con la Mafia e chi inciucia con le Banche… e accidenti al meglio.
Da una parte BS, con i suoi amici condannati, affetti per grazia parlamentare da “cancro giuridico”, portavoce di una cultura tutta italiana di favori e amicizie. La vecchia mafia si posta dal sud Italia e prende in mano le redini del potere. Si sa bene quanto ha guadagnato BS dai suoi amici, si può solo immaginare quanto abbiano guadagnato i suoi amici.
Dall’altra PR, e la faccenda si fa complessa. Non si parla di mafia, ma di manovre più sottili, e spesso tristemente legali. È proprio vero che il sonno della ragione genera mostri, con il centro-sinistra al governo e senza un vero giornalismo televisivo l’Italia si è macchiata di crimini come il *lentomicidio*, da una parte per uso di uranio impoverito in Slovenia, dall’altra con privatizzazioni insensate che hanno visto i prezzi lievitare in cambio di servizi spesso peggiori, omnipresente nella sua versione lungimirante, con la demolizione della scuola pubblica.
Insomma, dobbiamo scegliere se mettere al governo un probabile mafioso e sperare nelle briciole, o mettere al governo un *lentomicida*, e sperare che sia lento ad agire come a parlare.
Alcuni evidenziano dei grandi mandanti, le grandi banche, i grandi apparati finanziari, vedono PR una diretta emanazione di queste volontà. E se in effetti la privatizzazione delle FS è stato un affare, lo è stato per altri e non per i cittadini le FS servivano.
Io non mi sono fatto un’idea precisa sui danni che potrebbe fare Prodi, tanti, ma spero mi faranno meno rabbia dei danni che ha fatto Berlusconi. Ma come siam cattolici dentro noi elettori italiani, il “*porgi l’altra guancia*” ci vien proprio naturale!



