Se niente importa

Una lettera che ho inviato alla mailing-list degli adulti scout laici CNGEI di Firenze.

From: Matteo Bertini
Date: 8 Sett 2010

Ho da poco finito di leggere un bel libro che vi consiglio:

Se niente importa” di Jonathan Safran Foer

un po’ come il libro che fa smettere di fumare, questo libro mi ha fatto smettere di mangiare carne.

Non solo, mi ha anche fatto riflettere su quanto sia vero e importante impegnarsi oggi a trasmettere ai ragazzi ciò che riteniamo giusto e importante, perché davvero:

“L’unico modo per avere un futuro migliore è crearlo oggi attraverso futuri cittadini migliori.”

Rendiamo più facile la vita ai nostri ragazzi perché possano fare scelte che noi non abbiamo la voglia/forza di fare.

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Tariffa Bioraria, che culo

Oggi ho fatto due conti. Non so se avete anche nelle vostre ultime bollette il conto alla rovescia che porterà alla tariffa bioraria.

L’idea è interessante, premiare chi consuma durante le ore notturne e disincentivare il consumo diurno, infatti il foglio illustrativo dice che si comincia a risparmiare quando il consumo notturno è maggiore del 66% del consumo totale.

C’è un problema, stando molto attenti nell’ultimo bimestre abbiamo spostato la nostra media casalinga da 34% (F1) e 66% (F2+F3) a 30% (F1) e 70% (F2+F3).

Passando alla tariffa bioraria avrei speso 1 € in più in un anno come il bimestre “normale” e 3 € in meno in un anno come il bimestre di attenzioni, attivando la modalità paranoia potremmo arrivare al 75% notturno, ben 6 € l’anno di risparmio!

Spendo di più in Post-It™ con scritto: «Mi accendi la lavatrice quando torni?»¹

Mi si dirà, ma la raccolta differenziata la fai anche se non ti paga nessuno! Si, ma con la raccolta differenziata: 1) in molti paesi civili risparmi eccome, 2) faccio del mio meglio per non lasciare un mondo discarica ai nostri figli.

Una tariffa bioraria che rischia di farmi spendere più di adesso non mi incentiva più della mia morale.

Ovviamente il gestore della rete ci guadagna se i consumi si spostano dal giorno alla notte, perché riesce ad avere una rete più scarica, meno dispersione nel trasporto, meno picchi da soddisfare con generatori meno efficienti, e questo risparmio forse è quello che vediamo in bolletta.

Infatti una tariffa bioraria potrebbe essere stata proposta da una qualsiasi azienda a seguito di una valutazione economica.

Il problema è che queste tariffe sono decise dallo Stato tramite l’AEEG. Però, visto che siamo in Italia e che è probabile che una volta pagati gli stipendi il budget dell’Autorità sia esaurito, una possibile spiegazione della limitata forbice di risparmio sia: «ENEL, che tariffe puoi fare?».

¹) Credits: Martino

Trasporto degli animali sui treni, cambiano le regole

Trasporto degli animali sui treni, cambiano le regole
Dal 1° ottobre non potranno più salire a bordo i cani di media e grossa taglia. Tutti gli altri viaggeranno gratis negli appositi contenitori.
Roma, 22 settembre 2008

Dal prossimo 1° ottobre cambiano le regole per il trasporto in treno degli animali. Resta confermata la possibilità di viaggiare con animali di piccola taglia, cioè di cani e gatti che pesino non più di sei chilogrammi, e con altri animali domestici , ma sarà vietato salire a bordo dei treni con cani di media e grossa taglia.

Gli animali ammessi a bordo viaggeranno gratis, ma negli appositi “trasportini” da collocare negli spazi tra i sedili (sui treni ETR460, 480 e 500. Sono esclusi gli ETR 450) . L’accompagnatore dovrà inoltre esibire un certificato veterinario che attesti l’assenza di infestazioni o patologie trasmissibili. Il certificato dovrà essere esibito anche per i cani accompagnatori dei ciechi, per i quali le altre regole non cambiano: i non vedenti potranno farsi sempre accompagnare dal loro cane guida.

L’iniziativa del gruppo FS rientra nei provvedimenti per garantire la qualità, in termini di pulizia, del viaggio.

Per approfondire

Che ipocriti! Se vuoi il treno pulito, paghi delle persone che puliscano un po’ più spesso!!

Ovviamente, solo noi:

  • Svizzera: cani piccoli gratis, cani grandi pagano
  • Germania: cani piccoli gratis, cani grandi pagano come bambini
  • Finlandia: cani gratis, anche grandi, anzi, ci sono pure le cuccette dedicate (credo per evitare problemi a chi è allergico)
  • non vado avanti perché mi sembra che l’andazzo sia evidente.

Nei paesi civili il cane sale sul treno…

Aggiornamento 6-Ott

I pusillanimi hanno fatto marcia indietro. Ora si lamentano perché dovranno trovare altre soluzioni per mantenere l’igiene delle carrozze… e hanno ragione a lamentarsi, dovrebbero insegnare al popolo caprone degli italiani a rispettare le cose pubbliche!

E’ buffo quanto i nostri dirigenti/governanti abbiano la memoria corta, fino a pochi anni fa era normale avere scompartimenti e zone per fumatori e non-fumatori, ora nessuno valuta l’idea di fare zone per amanti-dei-cani e non (allergici, vestiti troppo bene per rischiare una amichevole nasata, …). Sarebbe bello poi scoprire che quelle per cinofili sono mediamente più pulite!! 😛

Aggiornamento 12-Ott
Da una nota del Ministero della Salute:
Sospeso divieto presenza cani di taglia grande sui treni

“A tale proposito vorrei sottolineare che i parassiti trovati sui vagoni sono in assoluta preminenza cimici, ovvero parassiti che popolano l’essere umano e non il cane”.

Anello Firenze – Impruneta

Ho trovato un paio di siti che suggerivano un anello da fare in bici:

In realtà io contavo di fare questo percorso:


Visualizzazione ingrandita della mappa

Però mi sono perso le indicazioni per l’Impruneta all’Ugolino (Punto C, diciamo che non ci sono indicazioni…) e quindi ho continuato un po’ verso Greve, poi mi sono avventurato in un sentiero che indicava Impruneta.

Purtroppo i segnali sono stati traditori, e gira gira mi sono trovato dentro un cortile di una casa con cancello chiuso, e la strada fuori… Le magie delle campagne toscane!

Suonato il campanello mi hanno aperto il cancello e sono tornato a casa senza fare l’anello (con pausa causa diluvio a Grassina, quindi m’è andata anche bene)… Insomma, un par d’ore di bici l’ho fatte!

Per la prossima volta, arrivati all’Ugolino, girare per Poggio Ugolino!