Se niente importa

Una lettera che ho inviato alla mailing-list degli adulti scout laici CNGEI di Firenze.

From: Matteo Bertini
Date: 8 Sett 2010

Ho da poco finito di leggere un bel libro che vi consiglio:

Se niente importa” di Jonathan Safran Foer

un po’ come il libro che fa smettere di fumare, questo libro mi ha fatto smettere di mangiare carne.

Non solo, mi ha anche fatto riflettere su quanto sia vero e importante impegnarsi oggi a trasmettere ai ragazzi ciò che riteniamo giusto e importante, perché davvero:

“L’unico modo per avere un futuro migliore è crearlo oggi attraverso futuri cittadini migliori.”

Rendiamo più facile la vita ai nostri ragazzi perché possano fare scelte che noi non abbiamo la voglia/forza di fare.

Se pensiamo alla leggerezza con cui consumiamo carne di allevamenti intensivi, ci troviamo in forte contraddizione:

  • Non compriamo Nike perché sfruttano i bambini, ma compriamo carne di un’industria che paga poveracci per sgozzare polli, maiali, buoi ancora mezzi vivi per uno stipendio irrisorio [1].
  • Non compriamo Nestlè perché le sue politiche sul latte artificiale minano la salute di molti paesi in via di sviluppo, ma compriamo carne di animali cresciuti a ogm e antibiotici per sopravvivere in gabbie ristrette [2].
  • Non piantiamo le accette negli alberi, ma contribuiamo a creare tonnellate di cacca che vengono stoccate in bacini che troppo spesso percolano nei corsi d’acqua vicini [3].
  • Non stacchiamo la coda alle lucertole per divertimento, ma mangiamo spesso maiali a cui la coda è stata staccata con una tenaglia [4].
  • Non prendiamo la macchina per andare a un isolato ed andiamo in bici, ma compriamo una bistecca che ha fatto 400Km in autostrada [5].
  • Non gettiamo i sacchetti in mare, ma compriamo pesce pescato a strascico con distruzione dei fondali e impoverimento della biodiversità [6].

[1] Il libro cita dati degli Stati Uniti, ma anche in Italia a giudicare dagli annunci per Addetti alla Macellazione il ricambio deve essere rapidissimo.
[2] Gli animali degli allevamenti intensivi sono geneticamente molto simili, vengono tenuti in un ambiente chiuso e poco igienico e sopravvivono grazie a dosi massicce di antibiotici. Un paradiso per le mutazioni dei virus che riescono ad evolversi in tempi rapidi sviluppando resistenza agli stessi antibiotici che poi vorremmo usare per noi. Inoltre la soia per alimentazione umana è quasi sempre OGM-free, quella per alimentazione animale… ci vuole fiducia… http://www.report.rai.it/… (Carne 17.05.09)
[3] Odori, liquami, cadaveri sono prodotti di scarto di un industria che ha sostituito la tradizione del contadino allevatore che usava il letame per concimare. Una visione alternativa: http://www.themeatrix.com/ Oltre a questo ci sono i gas prodotti: http://www.consumieclima.org/…
[4] Spesso vuol dire nel 99% dei casi, nell’allevamento intensivo: denti e coda dei maiali, becco delle galline, tutte potenziali armi contro gli animali vicini o contro se stessi sono un danno per il prodotto finito e devono essere rimossi.
[5] Anche qua sul libro ci sono più informazioni, sconcertante è che per l’industria è redditizio avere fino quasi al 10% di decessi invece di garantire condizioni di vita/trasporto migliori.
[6] Raramente il pesce che volevamo stava solo soletto nelle miglia marine spazzate da una rete. Molti pesci di poco valore vengono pescati per poi essere rigettati morti in mare. Una nota per i vegetariani-ma-si-pesce, il pesce bene che vada muore soffocato sul peschereccio, se gli va male gli vengono recise le branchie o viene sbudellato vivo. Il fatto che stia muto non gli ha garantito il diritto ad essere reso incosciente che spetta agli animali terrestri più rumorosi (almeno per legge, non sempre di fatto). http://www.report.rai.it/… (L’ultima mattanza 23.05.10)

Questo, come ogni nostra scelta, ha un effetto limitato sul nostro presente ma è di enorme importanza per il futuro, un futuro in cui vivranno i cuccioli di Akela.

Per concludere:

  • come persone attive nella società vogliamo vivere in un mondo giusto per tutti, anche quelli che non possono protestare.
  • come scout abbiamo promesso di fare del nostro meglio per rispettare dei valori,
  • come adulti scout abbiamo promesso di promuovere i valori scout ed educare i giovani a comprenderli e farli propri,

Facciamo un passo nella direzione giusta, dimezziamo il nostro consumo di carne in attività e scegliamola bene (bio, km0…) [7].

E’ un passo obbligato per raggiungere gli Obiettivi del Millennio, continuando a mangiare come ieri la terra non basta per tutti, ne servirebbero almeno 3!

Ciao,
Matteo

[7] http://www.veganitalia.com/… (Dal Lancet: dimezziamo il consumo di carne)
http://www.saicosamangi.info/… (Effetto serra, cambiamenti climatici e scelte alimentari)

  • http://www.tekNico.net/ Nicola Larosa

    Proprio in questi giorni sto leggendo http://it.wikipedia.org/wiki/Ecocidio di http://it.wikipedia.org/wiki/Jeremy_Rifkin , dai contenuti simili, ma parecchio precedente.

  • http://fabio.antanix.net Fabio Venni

    mh… lo lessi pero’ pero’ pero’… pero’… hai smesso sul serio?

    • Matteo

      Si, ma non ho smesso di mangiare carne con rimpianto, ho smesso proprio di averne voglia.