Richard Ginori al pranzo dell’ANPI

Oggi al pranzo dell’ANPI c’era un gruppetto di lavoratori della Ginori che vendevano alcuni oggetti e lavoravano dal vivo.

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Sono rimasto stupito dalla maestria di questi artigiani e dalla velocità e cura con cui un artista è in grado di creare una cosa stupenda dal niente.

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Ma ancora di più sono rimasto stupito dalla leggerezza con cui una volta finito il lavoro con uno straccio veniva pulito il piatto, pronti per partire con un nuovo disegno, come se quello precedente non avesse valore.

È questo in fondo il vero messaggio, l’opera più bella non vale niente fin quando c’è una scuola, un sapere, una dedizione che in ogni momento possono creare un’opera migliore.

Ginori deve vivere.