ViaggiaTreno e il mistero dei treni scomparsi

Il modernissimo sito ViaggiTreno informa in tempo reale sull’andamento dei treni.
Peccato che aggiorni il ritardo solo all’arrivo ad una stazione e non al momento del mancato arrivo!
Ad esempio questo treno è in ritardo di almeno 1 ora, ma risulta solo 1 minuto in ritardo.
Trenitalia-ViaggiaTreno
Questo è un semplice problema un limitato controllo di qualità, ma ha effetti nefasti per chi si aspetta di poter pianificare in tempo reale un percorso alternativo a seguito di un ritardo.
Un ora di ritardo nel notificare un ritardo rende quasi inutile tutto il servizio. Complimenti.
Update: Finalmente, dopo 96 minuti che il treno era 1 minuto in ritardo, è stato ufficialmente notificato il ritardo di 97 minuti!
Update: Hanno risposto al mio reclamo, dicendo:

Egregio signor Bertini,

in riferimento alla sua nota del 12/4/2010 la informiamo che il problema da lei evidenziato è legato alla modalità strutturale di funzionamento di Viaggiatreno. Il sistema infatti registra i passaggi del treno in determinati punti di rilevazione: se il treno si ferma tra due di questi punti il sistema non può far altro che continuare a riportare il dato dell’ultima rilevazione. Per questo, nella pagina “Come funziona” si suggerisce di controllare sempre l’orario dell’ultimo rilevamento, che se é molto antecedente rispetto al momento in cui si sta effettuando la consultazione, e non dipende da un rallentamento del sistema informatico, può indicare una possibile anomalia al viaggio del treno, che, per i soli treni a media e lunga percorrenza, viene di norma segnalata nella sezione News.

Distinti saluti.

Questo “non può far altro” è alquanto opinabile, potrebbe fare mille cose più intelligenti che costringere l’utente a guardare 2 orari, guardare che ora è (su alcuni smartphone l’orario non è visibile durante la navigazione a schermo pieno), fare qualche stima ed infine capire che il treno è banalmente in ritardo.
Dite pure che i finanziamenti per fare il sito ve li hanno già dati e fino a che non c’è aria di nuovi soldi col cavolo che spendete per un servizio gratuito al cliente! Ma è finita la pacchia del monopolista…

Gaza Freedom March

La Gaza Freedom March, marcia internazionale per la pace e la vita nella striscia di Gaza. 1400 delegati di più di 40 nazioni bloccati al Cairo.

L’Egitto cede per ora alle pressioni di Israele e USA (riporto ciò che leggo a giro) aiutato dal silenzio dei media impedisce ai manifestanti di raggiungere Gaza.

Non sarebbe certo una bella pubblicità per il turismo far sapere che la liberà di movimento di un cittadino straniero può essere così facilmente inibita… sai che fregatura se ti mettono agli arresti domiciliari dentro un centro Valtur? Poi chi paga!?

Tornando alle cose serie, un diario di questi giorni al Cairo: mestieredivento.wordpress.com, brevi messaggi, comunicazione via sms, costa, e l’Eli è ligure!

Ammiro il tuo/vostro coraggio! Buona fortuna!

Per capire perché uno si deve prendere la briga di partire all’una di notte e poi stare in una città militarizzata nel tentativo di attraversare un deserto ed andare a manifestare accanto ad un campo minato, un servizio molto interessante di Channel 4 dello scorso gennaio (durante l’operazione «Piombo Fuso»).

twazzup live feed #GFM

Caml Trading talk

Chi gioca sul mercato finanziario?

  • Investitori
    • mettono del denaro a rischio e si attendono un ritorno proporzionato al rischio.
    • il mercato finanziario esiste per loro
    • ruolo non professionale
  • Speculatori
    • cercano di trovare cosa è sottovalutato prima che il mercato se ne accorga e lo comprano per riverderlo quando ha il massimo valore.
    • hanno interesse a prevedere il futuro
    • ruolo misto tra professionisti e hobbisti
  • Market Makers
    • vivono nello spazio tra il prezzo di vendita ed il prezzo di acquisto
    • un po’ come il negoziante che rivende ciò che ha comprato
    • non ha particolare interesse a prevedere il futuro, al limite quello a breve termine
    • ruolo per professionisti
  • Arbitratori
    • comprano e vendono quantità (valute, …) su mercati diversi (America, Europa, Asia, …)
    • quando un mercato è poco fluido i suoi prezzi non sono attendibili e i prezzi dei mercati fluidi possono essere usati per fare inferenza sui mercati poco fluidi
    • le transazioni devono avvenire molto rapidamente
    • ruolo per professionisti strettamente legato con il ruolo di Market Maker

Jane Street lavora come Market Maker – Arbitratore.

[altre cose che non ho voglia di trascrivere…]

Poi viene presentata la particolare dinamicità dei lori sistemi, costretti ed aggiornarsi in tempo reale alle modifiche continue dei sitemi di Trading con cui si interfacciano per compiere le operazioni sui mercati.
Per questo negli anni tutta la base di codice è via via migrata ad OCaml, che con il controllo statico dei tipi riesce a trovare la maggior parte delle incongruenze al momento della compilazione.

Altro vantaggio di OCaml è il fatto di incentivare uno stile di programmazione funzionale (nessuno usa gli oggetti in OCaml…), stile che facilita la fattorizzazione di pattern comuni a detta dello speaker molto più dello stile ad oggetti.

Terzo ma non ultimo vantaggio, vantaggio che accomuna un po’ tutti i linguaggi della famiglia ML, la compilazione è rapida e produce codice performante pur senza dover scomodare ottimizzazioni aggressive (che a volte rendono imprevedibile la velocità del codice prodotto anche a seguito di una piccola modifica nel codice).

Vi è poi un vantaggio accessorio e non marginale per una azienda, la possibilità di trovare buoni programmatori da assumere. Il fatto di avere scelto un linguaggio di nicchia li porta a pescare in un paniere di programmatori molto più piccolo anche se spesso la selezione fatta a monte dal linguaggio non è casuale ma predilige programmatori che come minimo hanno avuto l’interesse a studiare un linguaggio “strano”.

In particolare interessante l’opinione del relatore su OCaml, F# ed i linguaggi funzionali vs ad oggetti, riassunta in un commento qua: Caml Trading talk at CMU