L’enigma del voto

Siamo al voto, siamo portati a scegliere tra chi inciucia con la Mafia e chi inciucia con le Banche… e accidenti al meglio.

BerlusconiDa una parte BS, con i suoi amici condannati, affetti per grazia parlamentare da “cancro giuridico”, portavoce di una cultura tutta italiana di favori e amicizie. La vecchia mafia si posta dal sud Italia e prende in mano le redini del potere. Si sa bene quanto ha guadagnato BS dai suoi amici, si può solo immaginare quanto abbiano guadagnato i suoi amici.

ProdiDall’altra PR, e la faccenda si fa complessa. Non si parla di mafia, ma di manovre più sottili, e spesso tristemente legali. È proprio vero che il sonno della ragione genera mostri, con il centro-sinistra al governo e senza un vero giornalismo televisivo l’Italia si è macchiata di crimini come il *lentomicidio*, da una parte per uso di uranio impoverito in Slovenia, dall’altra con privatizzazioni insensate che hanno visto i prezzi lievitare in cambio di servizi spesso peggiori, omnipresente nella sua versione lungimirante, con la demolizione della scuola pubblica.

Insomma, dobbiamo scegliere se mettere al governo un probabile mafioso e sperare nelle briciole, o mettere al governo un *lentomicida*, e sperare che sia lento ad agire come a parlare.

Alcuni evidenziano dei grandi mandanti, le grandi banche, i grandi apparati finanziari, vedono PR una diretta emanazione di queste volontà. E se in effetti la privatizzazione delle FS è stato un affare, lo è stato per altri e non per i cittadini le FS servivano.

Io non mi sono fatto un’idea precisa sui danni che potrebbe fare Prodi, tanti, ma spero mi faranno meno rabbia dei danni che ha fatto Berlusconi. Ma come siam cattolici dentro noi elettori italiani, il “*porgi l’altra guancia*” ci vien proprio naturale!