iPhone TPM? Linguaggi interpretati all’arrembaggio!

La voglia è tanta… ma questa cosa del TPM rende mooolto più facile la tattica della “volpe e l’uva”!

Da sviluppatore è proprio inconcepibile avere un oggetto, con un sistema operativo, un SDK, ottima documentazione, e… non poter provare un programma sul MIO dispositivo senza avergli fatto fare una giratina virtuale per prendere una firma a Cupertino (99€/anno per lo scomodo)!!

Poi un pensiero: «Perché mai iPhone è uscito senza Java?»

Ma è facile, perché con Java basta avere una Virtual Machine firmata per far girare tutti i programmi del mondo, e ciao ciao AppStore! Stessa cosa per Python-Ruby-Perl!

Quindi TPM mio caro, non hai un gran futuro! (spero!, non ho indagato a fondo, ma credo che il controllo sia per processo e non per… boh, sul linking dinamico o che sò)

A volte mi trovo a non riuscire a spiegare quale sia e quanto sia profondo il limite di questa scelta di Apple per la “libertà” del compratore.

Molti rispondono «Ma quando mai avrò bisogno di scrivere un programma per il mio cellulare?», però anche se non è evidente, quello che sta vendendo Apple, nel mondo delle auto sarebbe come comprare una bella macchina, pagarla più del suo prezzo (perché la tecnologia equivalente la trovate a giro anche a molto meno) e come “bonus” per la spesa maggiorata, poter fare il pieno solo da Agip!

La comprereste?