Decameron di Luttazzi

Luttazzi è tremendo! È una di quelle persone che non vorresti mai accanto andando fuori perché con la sua faccia di bronzo è capace di creare situazioni impossibili da cui lui esce illeso e la sua vittima derisa!
Però è un bastardo buono¹, che usa la sua arte per quello che ritiene giusto.

Due ore abbondanti di monologo, un ritmo che dopo due ore sembra di essere appena entrati. Ci vorrebbe una memoria prodigiosa per ricordarsi tutte le battute e tutte le informazioni di cui lo spettacolo è intriso. Accidenti a quando hanno deciso che non poteva andare in TV, così me lo potevo registrare!

Una perla che cerco di ricostruire sono i 5 punti fondamentali per creare una storia che funziona:

Il personaggio:

  1. deve essere unico (biografia),
  2. deve avere un obiettivo forte e necessario,
  3. deve avere un ostacolo,
  4. deve avere un antagonista agli antipodi,
  5. deve avere delle debolezze umane.

Ad esempio se dico: “Padania, Federalismo, Roma ladrona, immigrati, volgarità” è ovvio di chi parlo.

E’ triste il vuoto che resta in mente pensando a Veltroni/PD.

PS:
Compito per casa: “Umberto Eco si è fatto la barba col Rasoio di Occam
(lo sapevo ma… chi fa Machine Learning come fa a non saperlo)

¹ Un po’ come: Ossimoro ucciso da fuoco amico.