Corridoio numero 5

Urlo Val di Susa

L’altra settimana a Firenze si è tenuta una conferenza sui rischi dell’amianto. Piatto forte del dibattito, gli effettivi rischi ambientali del traforo in Val di Susa.

Gli scienziati dicono, in breve: “non sono stati individuati rischi non gestibili con le attuali tecnologie“.

In Francia ad esempio, dove il problema è l’uranio, i comuni hanno chiesto consistenti indennizi e sostanziose facilitazioni prima di “ospitare” i lavori. Dopo brevi trattative il governo ha concesso ai comuni quello che chiedevano e la strada è aperta. Ma…

  • In Italia invece il governo voleva cominciare i lavori senza offrire niente per il disagio ai comuni.
  • Voleva garantire il rispetto dell’ambiente, “scordando” il disastro impunito della TAV nel Mugello.
  • Voleva assegnare il lavoro ai soliti amici, invece di fare una onesta gara d’appalto.
  • Voleva che questi amici fossero “non perseguibili” in caso di disastro (chi ha pagato per le falde prosciugate del mugello? un dirigente ha forse perso il posto?)

In Italia la filosofia del “Per cominciare, NO!” è diventata l’unica difesa contro la politica oligarchica che ci governa da anni.

  • Non farei mai fare un lavoro ad una ditta che so con certezza non potrei mai perseguire se facesse male il lavoro.
  • Non mi fido degli studi di un governo che preferisce proteggere 4 banche invece di 10.000 risparmiatori Report.RAI:

    Per la Consob è tutto chiaro, chiude le indagini, il 16 ottobre 2002 invia la relazione al Ministero dell’Economia e il Ministero, la vigilia di natale, decreta la multa per il San Paolo.
    Colpo si scena: la Banca si oppone, motivazione: Consob aveva a disposizione 180 giorni per chiudere l’inchiesta ma ne impiega 3 di più. E il Ministero dell’Economia? Anche qui si sbagliano a far di conto e invece di 120 giorni ne impiegano 122 solo per fare arrivare agli interessati la comunicazione della multa.
    L’8 ottobre 2003…la Corte d’Appello di Milano dichiara l’illegittimità del decreto emesso dal Ministero dell’Economia. San Paolo è salva e la multa può anche strapparla.

  • Non mi fido di un governo che fa partire 20 cantieri, senza le risorse per terminare i lavori in tempi decenti, senza pensare ai disagi che questi causano al vivere quotidiano.

Fin quando la legge non perseguirà severamante chi fa le cazzate, la mia risposta sarà NO!

Senza poi considerare i dubbi vantaggi di “far viaggiare una mozzarella a 300 Km/h”, come dice Grillo!

La gente sta riscoprendo i vantaggi del comprare prodotti locali, il corridoio diventerà inutile prima di essere percorribile.