24 ore non stop di lezione contro la 133

24 lezioni scientifiche aperte a tutti, contro l’applicazione della legge 133/08.

Dalle 8:30 di lunedì 27 Ottobre alle 8:30 di martedì 28 Ottobre
Dipartimento di Matematica “Ulisse Dini” (Viale Morgagni 67/a)

Sono morto, ma ho un solo commento: veramente bello.

Arrivare verso mezzanotte e sentire 3 studenti dei primi anni di varie facoltà ripensare ai punti salienti dell’intervento del Prof. Gentili – “Che cos’è la Congettura di Poincarè”.

Arrivare con l’intenzione di restare una massimo due ore e poi farsi prendere dalla sete della conoscenza, dalla passione dei professori e dei ricercatori, dal clima di Università che davvero esiste per e grazie agli studenti.

Arrivare e scoprire che la “Geometria tropicale” per quanto assurda ha interessanti applicazioni, sorridere osservando l’evoluzione anche con l’occhio dei creazionisti, scoprire come mai un pianoforte accordato è… accordato, cercare nei secoli alla ricerca dei numeri primi e ricordare che 200 anni di matematica “inutile” oggi sono la sicurezza delle transazioni elettroniche, guardare schifati poveri maiali morti mangiati dagli insetti speriamo per beccare un assassino, leggere le statistiche con quattro occhi – guardare i numeri come domande e non risposte, vedere quanto l’intuito sia confuso nella fisica, toccare con mano che determinismo non implica sempre capacità previsione.

Sentire la scienza viva, percepire lo spirito di chi guarda sempre oltre, sempre dietro l’angolo, sempre sotto il tappeto, con un solo fine, raccontarlo agli altri perché possano andare ancora avanti.

Solo 8 ore, otto ore su 24 che hanno veramente riacceso la mia speranza per un futuro migliore in Italia.

E ora è presidente delle Repubblica…

Dal presidio di Chiaiano

Dal Presidio di Chiaiano, Emilia Santoro ed Ettore Latteri mi scrivono una mail molto interessante.

RIFIUTI BIPARTISAN

Va registrata con particolare soddisfazione la corposa presenza di Giorgio Napolitano sulla stampa del 18 ottobre. Interpellato sulla bocciatura UE al governo per le politiche ambientali, il Presidente evidenzia la sua preoccupazione pur sottolineando che “la tutela ambientale non va scollegata dalle esigenze di sviluppo economico”. Un colpo al cerchio e uno alla botte, cosa che ci ricorda i celebri “ma anche” veltroniani. Nello stesso giorno Napolitano mantiene tale posizione a proposito della riforma scolastica della Gelmini, rimproverandone gli oppositori col monito “Non si possono dire sempre dei no”. Il concreto, moderato, pragmatismo del Presidente (pur sempre il motivo principale del consenso “bipartisan” di cui gode) però vacilla stranamente quando torna sul tema rifiuti.

E’ il “senso di vergogna” che dice di provare “da napoletano” ad indurlo ad un deciso sfogo verso gli oppositori all’inceneritore di Acerra che, spiega, “non è una macchina diabolica, io ne incoraggio molto la realizzazione”.

… continua sul blog di Luttazzi

Che feccia in Parlamento…

Schifani bacchetta senatori Pdl
“Basta pianisti, avete i numeri…”
Il presidente ha raccolto la protesta che si era levata dai banchi dell’opposizione
“Smettetela, anche perché i numeri sono a favore della maggioranza”

Schifani bacchetta senatori Pdl “Basta pianisti, avete i numeri…”
ROMA – Alla fine, davanti ad una così palese violazione del regolamento da parte dei “pianisti” della Pdl, il presidente del Senato, Renato Schifani non si è trattenuto: “Insomma, vi è una differenza di voti non indifferente, vi invito a non attuare comportamenti non consoni a un parlamentare”.

Lo sfogo del presidente era tutto indirizzato verso i banchi di quella maggioranza da cui proviene. Una reprimenda di un comportamento, quello di chi vota per il collega parlamentare assente, che più volte è stata la centro delle polemiche. E oggi, resa ancor più significativa dalla disparità di numeri a favore del centrodestra in Aula.

E così, davanti alle ripetute “votazioni multiple”, dai banchi del Pd si sono levate voci di protesta. Al punto che, durante le votazioni agli emendamenti al decreto legge Gelmini, Schifani è stato costretto a intervenire. “Ci sono almeno 15 posti vuoti dove non c’è un senatore”, attacca Giovanni Legnini del Pd rivolto al presidente. Che, seccato perché i pianisti sembrano non retrocedere, si rivolge ai banchi della maggioranza e dice: “Vi è una differenza di voti non indifferente, vi invito a non attuare comportamenti non consoni a un parlamentare”. Quindi invita i commessi d’aula a effettuare controlli “rigorosissimi”.

Al seggio se fai una cavolata non ci vuol molto e ti arrestano, in Parlamento “Su, dai fate i bravi, non votate per gli assenti!!” E glielo devi dire!! Fanno finta di non sapere!! Il potere e l’impunità, che feccia!

Ma siamo pazzi! Deve essere automaticamente disabilitata la tastiera di chi è assente! Che ci vuole tanto?