Zopa… si comincia bene! :-/

Interesse dai richiedenti:
€ 0,17
Commissione Zopa:
– € 0,24
Insolvenze:
€ 0,00
Ritenuta:
€ 0,00
Totale Guadagni in ZOPA
– € 0,07

… I feel Good, tara tara tara ta…

Update: 16:23

Email da info[at]zopa.it: Gentile cliente potrebbe contattare il sig. XYZ al numero verde 800123456?

Update: 17:30

Chiamo e gentilmente mi spiegano che sono uno dei 30 sfortunati che hanno un guadagno negativo.

Perché? Ci sono 3 fattori:

  1. Le commissioni vengono aggiornate giornalmente in base a quanto effettivamente prestato.
  2. Le commissioni vengono applicate a fine mese.
  3. I prestiti invece vengono fatti e riscossi durante tutto il mese.

Questo vuol dire che se faccio un prestito il 15 Gennaio, il 31 Gennaio dovrò pagare le commissioni Zopa sui 15 giorni di Gennaio, mentre riceverò la prima rata solo il 15 Febbraio, presto spiegato il numero negativo.

Poi ci sono altri fattori a complicare le cose, ad esempio il pagamento del richiedente ci mette una settimana a comparire nel conto Zopa, settimana che le banche si prendono per “decidere” se la transazione è coperta o meno.
Poi il richiedente ha la possibilità di scegliere quando pagare la rata e a volte può capitare che la prima rata copra un mese e qualche giorno (ad esempio se chiedo un prestito il 25 e chiedo di pagare il 1°, la prima rata per tempi tecnici sarà dopo 35 giorni).

Certo che fa spavento, 4 ore dopo aver fatto il post sul blog mi mandano un’email… Se lo fa Zopa per coccolare i suoi clienti… pajura!

WebSella banca online… ma come…

Ho aperto da poco un conto online con WebSella, diciamo non ho metri di paragone ma non mi trovo male.

A parte le inutili scartoffie e firme multiple a cui uno a è obbligato… a domanda «Posso non firmare qualcosa e aprire il conto lo stesso?» La risposta è uno stupito «No»… e allora una seconda domanda sorge spontanea… «Perché allora mi fai consumare una penna per 1000 firme! Fammi firmare in fondo e non rompere!»

Ma lasciamo perdere le vane incavolature… veniamo al sodo!

Da qualche mese il sito WebSella è stato modificato, «Wow, hanno aggiornato quel catorcio coi frame! Sono arrivati anche loro nel duemila!!» qualcuno potrebbe sperare!

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Rai.it – Report – L’ALTRO MODELLO

di Michele Buono, Piero Riccardi
In onda domenica 16 Marzo ore 21.30

18/03/1968 DISCORSO ROBERT KENNEDY UNIVERSITA’ DEL KANSAS

“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani”.

(Robert Kennedy)

Rai.it – Report – L’ALTRO MODELLO