L’enigma del voto

Siamo al voto, siamo portati a scegliere tra chi inciucia con la Mafia e chi inciucia con le Banche… e accidenti al meglio.

BerlusconiDa una parte BS, con i suoi amici condannati, affetti per grazia parlamentare da “cancro giuridico”, portavoce di una cultura tutta italiana di favori e amicizie. La vecchia mafia si posta dal sud Italia e prende in mano le redini del potere. Si sa bene quanto ha guadagnato BS dai suoi amici, si può solo immaginare quanto abbiano guadagnato i suoi amici.

ProdiDall’altra PR, e la faccenda si fa complessa. Non si parla di mafia, ma di manovre più sottili, e spesso tristemente legali. È proprio vero che il sonno della ragione genera mostri, con il centro-sinistra al governo e senza un vero giornalismo televisivo l’Italia si è macchiata di crimini come il *lentomicidio*, da una parte per uso di uranio impoverito in Slovenia, dall’altra con privatizzazioni insensate che hanno visto i prezzi lievitare in cambio di servizi spesso peggiori, omnipresente nella sua versione lungimirante, con la demolizione della scuola pubblica.

Insomma, dobbiamo scegliere se mettere al governo un probabile mafioso e sperare nelle briciole, o mettere al governo un *lentomicida*, e sperare che sia lento ad agire come a parlare.

Alcuni evidenziano dei grandi mandanti, le grandi banche, i grandi apparati finanziari, vedono PR una diretta emanazione di queste volontà. E se in effetti la privatizzazione delle FS è stato un affare, lo è stato per altri e non per i cittadini le FS servivano.

Io non mi sono fatto un’idea precisa sui danni che potrebbe fare Prodi, tanti, ma spero mi faranno meno rabbia dei danni che ha fatto Berlusconi. Ma come siam cattolici dentro noi elettori italiani, il “*porgi l’altra guancia*” ci vien proprio naturale!

Pena di morte? Ma che sono rincoglioniti?

Mappa pena di morteLe scorse settimane mi chiedevo, chi sà questo casino mediatico a proposito del bambino rapito che fine ha? Non è carto sano giornalismo quello che porta degli ignobili avvoltoi a lucrare sulle disgrazie altrui, sbandierando il santo “*diritto di cronaca*”.

Ma invece, tristemente, c’era di più. Ora che è successo ciò che le “*menti*” speravano, il bambino è tragicamente morto, ora si possono scatenare gli animi montati in un mese di immorale reality forzato.

Quante possibilità in una occasione così ghiotta!!

* Si può accusare la magistratura per il passato degli indiziati!! Non migliorare le leggi, o alleggerire il lavoro dei giudici, sono tutti idioti e basta!
* Cavolo, si può parlare di “**pena di morte**”!!! E qua si può udire il grido di disperazione del Granduca Leopoldo, che 200 anni fa abolì la pena di morte in Toscana. Lui aveva capito una basilare realtà, quando si parla di giustizia “*non conta la durezza, quanto la certezza della pena*”. Ma pensando alla generosa prescrizione, è subito chiaro quanto dobbiamo imparare per tornare a quel che sapevano i politici del 1800.
* Si può strumentalizzare l’origine geografica degli indiziati!! Ghiotto conflitto Nord-Sud! Ottimo per sorvolare sulle politiche a lungo termine e incendiare gli animi su brevi e effimere manifestazioni di rabbia.

Giornalisti, fate schifo, non voi coda-di-paglia che non avete voce ma che vi sentite toccati da questa frase, ma voi che vendete la vostra penna al miglior offerente, voi che tacete il vero e date vita al teatro.

Politici, fate schifo, chiunque in Italia che parli di pena di morte nega 1000 anni di storia, la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, e perché no, anche le tanto professate radici cristiane (anche se le usa a scudo, anzi, 1000 volte di più).

E tutto questo per condire con un po’ di orrore una campagna elettorale per altre ragioni orribile, giusto per dar forza a chi si vende più forte e deciso, Bush docet.