www.libero.di fregarti!

Logo WindChe vergogna!

LiberoInforstraWind ha tolto la possibilità di inviare SMS gratis!

Tutto perché qualcuno ne abusava!

All’italiana, se 3 abusano, a pagare sono gli altri 5 milioni di onesti!

FATE SCHIFO!!!

Siete una enorma compagnia telefonica! E non fate mandare SMS a gratis?

Anche economicamente… il 50% degli SMS vogliono una risposta che spesso viene inviata da cellulare!! Chi ve li fa i conti? Superpippo?

Insomma… guarda se mi deve toccare a perdere tempo a cambiare gestore per l’ADSL… ce ne sarà uno che ti fa mandare gli SMS?

E l’Authority che caßßo fa? Invece di controllare che i contratti non siano aggirabili? Gioca a Ramino coi dirigenti Wind?

Povera Italia, ci hanno tolto la voglia di lottare per migliorarla, ormai l’unica opzione è andarsene… che tristezza.

Per protestare: assistenza.libero.it

Lutto elettorale

LuttoQuesto blog è in lutto, per tante ragioni.

Per prima cosa perché in Italia ci sono milioni di persone che hanno votato un mafioso, seconda cosa perché non si prospetta nemmeno la lontana ipotesi che governo ed opposizione possano trovare UN, dico UN argomento su cui essere d’accordo.

Berlusconi ha vinto perché ha il potere di imbambolare la gente, Prodi-fassino-dalema-rutelli hanno perso perché sono dei mangia pane a ufo, hanno poltrito per 5 anni e ora speravano con due paroline di sollevare l’Italia contro l’imperatore che fornisce il circo e concede quel tanto di pane che basta a campare?

L’inferno dei vivi di Dante

Dante AlighieriIeri ho visto una raccolta di letture del sommo poeta, declamate dal sommo giullare Benigni (per fortuna esiste RAI 3, altrimenti non mi restava che ascoltare un sommo goal declamato da un sommo commentatore…).

Soffermandosi su un canto dei traditori, il XXXIII, Dante parla del Conte Ugolino, costretto a morir di fame per tradimento della patria, ma non ve lo sto a raccontare, preferisco suggerirvi questo testo commentato in livornese e questa versione un po’ meno goliardica.

Concluso il monologo del conte, il poeta incontra due personaggi, che con suo sommo stupore… dovrebbero essere ancora in vita, per primo frate Alberigo:

Rispuose adunque: «I’ son frate Alberigo;
i’ son quel da le frutta del mal orto,
che qui riprendo dattero per figo».

«Oh!», diss’io lui, «or se’ tu ancor morto?».
Ed elli a me: «Come ‘l mio corpo stea
nel mondo sù, nulla scïenza porto.

Cotal vantaggio ha questa Tolomea,
che spesse volte l’anima ci cade
innanzi ch’Atropòs mossa le dea.

E perché tu più volentier mi rade
le ‘nvetrïate lagrime dal volto,
sappie che, tosto che l’anima trade

come fec’io, il corpo suo l’è tolto
da un demonio, che poscia il governa
mentre che ‘l tempo suo tutto sia vòlto.

Poco dopo Dante incontra Branca Doria:

«Io credo», diss’io lui, «che tu m’inganni;
ché Branca Doria non morì unquanche,
e mangia e bee e dorme e veste panni».

«Nel fosso sù», diss’el, «de’ Malebranche,
là dove bolle la tenace pece,
non era ancor giunto Michel Zanche,

che questi lasciò il diavolo in sua vece
nel corpo suo, ed un suo prossimano
che ‘l tradimento insieme con lui fece.

Dante immagina che l’anima dei grandi peccatori si separi dal corpo ancor prima della morte, e cominci a scontare la sua pena.
E poi, precorrendo Tiziano Sclavi di giusto un par di secoli, afferma che il corpo senz’anima del neo-dannato rimane sulla terra ad agire per opera di un demonio!

Cioè, se fosse lontanamente vero… t’immagini da quanti anni Berlusconi non è più Berlusconi, Prodi non è più Prodi e Ruini non è più Ruini? Da quanti anni dei demonietti crudeli indossano le loro carni, modello Men In Black?

Infatti la chiesa ha da tempo classificato come fantasia questa visione dell’inferno! E vorrei vedere… se no di preti veri, tra pedofili, crapuloni e strozzini ne rimaneva 5 e lavorare in Mozambico! (esagero, pe’ ridere… vero Guido?)

OT: non c’entra una mazza, ma leggetevi i Paralleli Karmici fra Lincoln e Kennedy nel commento al Canto XXXIII.

Mac OS XP

Micro ApplePrima l’Apple passa a Intel, poi fa un portatile che non compatibile “out of the box” con Windows, aspetta che il primo geniaccio riesca nell’impresa di farcelo partire… e concede al mondo la compatibilità ufficialmente!
Che stanno tramando? Boh, da una parte ora è possibile provare OS X anche su macchine non Apple, dall’altra è possibile far girare Windows su macchine Apple…

Tra quanto compreranno Wine per far girare anche le applicazioni?

Signoraggio, il bandolo della matassa

50 euriIl signoraggio è una cazzata? Beh, lo sarebbe se ogni pezzo di carta emesso da una banca avesse una copertura (quella che un tempo era in oro).

Ma si narra che la copertura obbligatoria per legge, detta riserva frazionaria, sia attualmente un misero 2%, cioè 100€ sono coperti da un controvalore di soli 2€.

Ma anche se la riserva frazionaria fosse del 20% il problema sarebbe presente, le banche non potrebbero restituire un controvalore per il circolante anche nella assurda ipotesi in cui non avessero alcun prestito attivo. Dei soldi che circolano ci sono garanzie per una mera parte.

Ma questo è previsto, è il meccanismo che permette alle banche di fare prestiti.

Il problema è quando a chiedere prestiti è lo Stato.

Lo Stato (democratico) per attuare le sue politiche ha bisogno di denaro, il denaro viene preso in prestito da una banca al tasso deciso dalla Banca Centrale (azienda).

Questo è il problema, la concertazione avviene tra due parti con interessi diversi, **lo Stato rappresenta gli interessi della popolazione tutta**, **la Banca Centrale rappresenta gli interessi degli azionisti** per statuto di S.p.a., che sono una minima parte dei cittadini italiani.

Quindi, una soluzione generale potrebbe essere quella di alzare la riserva frazionaria, un’altra soluzione potrebbe essere di garantire allo Stato accesso a prestiti privilegiati (consci della carente riserva, lo stato dovrebbe pagare al massimo 20€ per averne 100€).

Insomma, i crack finanziari avvengono e lasciano in mutande i piccoli risparmiatori perché le Banche non sono obbligate ad offrire le giuste garanzie sul denaro.

Update: Phastidio.net: Signoraggio tra mito e realtà