La Gaza Freedom March, marcia internazionale per la pace e la vita nella striscia di Gaza. 1400 delegati di più di 40 nazioni bloccati al Cairo.
L’Egitto cede per ora alle pressioni di Israele e USA (riporto ciò che leggo a giro) aiutato dal silenzio dei media impedisce ai manifestanti di raggiungere Gaza.
Non sarebbe certo una bella pubblicità per il turismo far sapere che la liberà di movimento di un cittadino straniero può essere così facilmente inibita… sai che fregatura se ti mettono agli arresti domiciliari dentro un centro Valtur? Poi chi paga!?
Tornando alle cose serie, un diario di questi giorni al Cairo: mestieredivento.wordpress.com, brevi messaggi, comunicazione via sms, costa, e l’Eli è ligure!
Ammiro il tuo/vostro coraggio! Buona fortuna!
Per capire perché uno si deve prendere la briga di partire all’una di notte e poi stare in una città militarizzata nel tentativo di attraversare un deserto ed andare a manifestare accanto ad un campo minato, un servizio molto interessante di Channel 4 dello scorso gennaio (durante l’operazione «Piombo Fuso»).
mettono del denaro a rischio e si attendono un ritorno proporzionato al rischio.
il mercato finanziario esiste per loro
ruolo non professionale
Speculatori
cercano di trovare cosa è sottovalutato prima che il mercato se ne accorga e lo comprano per riverderlo quando ha il massimo valore.
hanno interesse a prevedere il futuro
ruolo misto tra professionisti e hobbisti
Market Makers
vivono nello spazio tra il prezzo di vendita ed il prezzo di acquisto
un po’ come il negoziante che rivende ciò che ha comprato
non ha particolare interesse a prevedere il futuro, al limite quello a breve termine
ruolo per professionisti
Arbitratori
comprano e vendono quantità (valute, …) su mercati diversi (America, Europa, Asia, …)
quando un mercato è poco fluido i suoi prezzi non sono attendibili e i prezzi dei mercati fluidi possono essere usati per fare inferenza sui mercati poco fluidi
le transazioni devono avvenire molto rapidamente
ruolo per professionisti strettamente legato con il ruolo di Market Maker
Jane Street lavora come Market Maker – Arbitratore.
[altre cose che non ho voglia di trascrivere...]
Poi viene presentata la particolare dinamicità dei lori sistemi, costretti ed aggiornarsi in tempo reale alle modifiche continue dei sitemi di Trading con cui si interfacciano per compiere le operazioni sui mercati.
Per questo negli anni tutta la base di codice è via via migrata ad OCaml, che con il controllo statico dei tipi riesce a trovare la maggior parte delle incongruenze al momento della compilazione.
Altro vantaggio di OCaml è il fatto di incentivare uno stile di programmazione funzionale (nessuno usa gli oggetti in OCaml…), stile che facilita la fattorizzazione di pattern comuni a detta dello speaker molto più dello stile ad oggetti.
Terzo ma non ultimo vantaggio, vantaggio che accomuna un po’ tutti i linguaggi della famiglia ML, la compilazione è rapida e produce codice performante pur senza dover scomodare ottimizzazioni aggressive (che a volte rendono imprevedibile la velocità del codice prodotto anche a seguito di una piccola modifica nel codice).
Vi è poi un vantaggio accessorio e non marginale per una azienda, la possibilità di trovare buoni programmatori da assumere. Il fatto di avere scelto un linguaggio di nicchia li porta a pescare in un paniere di programmatori molto più piccolo anche se spesso la selezione fatta a monte dal linguaggio non è casuale ma predilige programmatori che come minimo hanno avuto l’interesse a studiare un linguaggio “strano”.
In particolare interessante l’opinione del relatore su OCaml, F# ed i linguaggi funzionali vs ad oggetti, riassunta in un commento qua: Caml Trading talk at CMU
Dall’autore di Super Size Me un diario di una avventura nel mondo che ha creato Osama Bin Laden.
Ben documentato resoconto di un viaggio fisico e culturale, dagli Stati Uniti al Medio Oriente passando per l’Europa, proprio un bel documentario per mettere in discussione le finte certezze e capire altri punti di vista possibili.
Una sola pecca, le note in fondo al libro e non a piè di pagina (oltre un buffo errore di stampa per cui la pagina 162 è al posto della 163…).